Cessione Palermo, parte il count-down: ecco la cifra richiesta da Zamparini, Ponte e Follieri…

Cessione Palermo, parte il count-down: ecco la cifra richiesta da Zamparini, Ponte e Follieri…

Quindici milioni di euro sarebbero la base per trattare la cessione del Palermo Calcio, ma non basterebbero per completare le dovute operazioni

Quindici milioni di euro sarebbero la base per trattare la cessione del Palermo Calcio, ma non basterebbero per completare le dovute operazioni.

(Cessione Palermo, stallo Zamparini-Ponte e sorpasso Follieri: prossima settimana decisiva?)

Secondo quanto svelato all’interno della propria edizione odierna da Il Giornale di Sicilia, infatti, il totale dell’eventuale offerta dovrebbe arrivare a raggiungere i quaranta milioni di euro, visti e considerati i costi di gestione di una società, come quella rosanero, che da ormai un paio d’anni a questa parte attraversa una fase certamente complicata non soltanto a livello giudiziario ma anche economico/finanziario.

In ogni caso non si tratta ancora di cifre ufficiali, poiché i legali del patron del club di Viale del Fante, Maurizio Zamparini, starebbero tuttora lavorando ai relativi documenti per far sì che le tre cordate in corsa all’acquisto del Palermo possano avviare la fase di due diligence, ma: “…le stime sul valore della società ballano proprio attorno a questi numeri. Senza dimenticare l’ormai noto «bonus» che Zamparini ha richiesto all’acquirente in caso di promozione del Palermo in Serie A“.

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Tutto ciò senza contare gli investimenti da attuare per il nuovo stadio e centro sportivo, che il patron del club rosanero vorrebbe garantiti prima di uscire di scena dalla società siciliana, fatto già accaduto in precedenza durante altre trattative finite negativamente. C’è anche da considerare la celeberrima questione Alyssa, perché se l’imprenditore friulano dovesse cedere l’intero pacchetto delle quote azionarie, sarà necessario far rientrare quell’ormai noto credito da 22 milioni di euro entro giugno del 2019.

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La cessione delle quote del Palermo si muove quindi su queste cifre, attendendo che Antonio Ponte e Raffaello Follieri mettano sul piatto le garanzie richieste dal numero uno del club siciliano per proseguire le trattative. Sempre secondo quanto rivelato dal noto quotidiano regionale sopracitato, per ciò che concerne l’uomo d’affari italo-svizzero servirà che i due gruppi alle spalle del fondo Raifin (ossia quello svizzero e quello britannico) facciano uno sforzo economico importante per far sì che la cordata possa soddisfare le nuove richieste di Maurizio Zamparini, ovvero quelle che vorrebbero l’imprenditore friulano fuori dalla società siciliana e non ancora dentro con una quota minoritaria. Un’intenzione comunicata dal patron soltanto lo scorso giovedì e che ha di fatto cambiato le carte in tavola per Ponte. Dall’altro lato, invece, il finanziere di origini foggiane non smette di lavorare assieme a Marco Bogarelli cercando di accorciare il più velocemente possibile i tempi previsti per completare l’affare.

Il 26 ottobre, in ogni caso, è atteso il nuovo consiglio d’amministrazione del club rosanero, in cui Ponte resta al momento l’unico candidato ufficiale alla presidenza della società siciliana. Aspettando il rientro in città da Londra del patron (attualmente impegnato in altre questioni lavorative) il terzo gruppo, quello americano, resta sempre e comunque defilato, oltre che quasi sconosciuto se non per essere spesso stato citato dallo stesso Zamparini. Inizia così il count-down per scoprire l’eventuale nuova proprietà del Palermo Calcio.

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  1. eebfar - 2 mesi fa

    Questa interminabile tiritera delle garanzie su stadio nuovo e centro sportivo dura da anni, è diventata una barzelletta e ormai sta veramente sfiorando il ridicolo.
    Ci mancava adesso la pretesa del bonus sulla eventuale promozione della squadra in serie A !
    Qualcuno potrebbe spiegare cortesemente all’attuale proprietario del Palermo che per ritornare a riempire lo stadio Barbera i palermitani stanno aspettando soltanto che questo signore si metta da parte definitivamente e venda TUTTO, ovvero il 100 % della società e senza fregnacce varie ?

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  2. Cossacks - 2 mesi fa

    Oramai si parla di due diligence da mesi (forse anche anni). Ma io mi chiedo, dato che il Signor Zamparini ha così tanta intenzione di vendere perché non fa una cd. “vendor due diligence” (i.e. la due diligence fatta internamente dalla società che intende vendere) così da risparmiare tempo (chiaramente tale attività non sostituirebbe in tutto e per tutto l’attività che poi solitamente viene svolta anche dall’acquirente ma sicuramente ne agevolerebbe l’esecuzione).
    E poi, stiamo parlando di una società che fattura circa 50-70 mln di € non stiamo parlando di una società che fattura 1-2 miliardi di €. Quindi, seppur onerosa in termini di tempo e denaro, un’attività di due diligence non dovrebbe richiedere periodi così dilatati. Oramai la prima volta che si è parlato di due diligence della cordata del Signor Follieri è passato davvero tanto tempo, se non ricordo male la prima volta che se ne è parlato era estate (luglio forse?). Così come ritengo che anche la cordata del Signor Ponte, laddove veramente interessata, avrebbe dovuto già iniziare l’attività di due diligence a maggior ragione se il Signor Ponte altro non è che un semplice intermediario (sic!).
    Spero tanto di sbagliarmi, ma mi sembrano tutti fuochi di paglia.
    P.s. il buon vecchio Zamparini, inoltre, dovrebbe sapere che uno dei metodi migliori per far scappare gli imprenditori è quello di imporgli determinati comportamenti futuri. Vorrei vedere se gli dicessero “ti vendo questa cosa solo a patto che tu costruisca quest’altra cosa”; sarei proprio curioso di sapere come reagirebbe.

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  3. ippolito - 2 mesi fa

    IL solito casino in perfetto stile Zampamarket…non mi stupirei se voglia tirarla per le lunghe in attesa della sentenza di falso in bilancio in modo da avere altre armi a disposizione e cercare di restare in società come socio di minoranza e continuare a sgubbare picciuli…ne vedremo delle belle…anzi brutte…come al sempre da molti anni a questa parte!!!!…ovviamente da tifoso stanco e stufo vorrei tanto sbagliarmi…ma con questo elemento sbagliarsi è difficile…aspettiamo…non possiamo fare diversamente…

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  4. Alberto-Londra - 2 mesi fa

    Le cifre sono sempre quelle.
    Quaranta milioni che poi sono usati per ripagare il debito di Alyssa.
    Io credo che invece gliene offrano 18/20.
    Cosicché lui possa ripagare il debito di Alyssa ed uscire senza perdite o con un entrata minima.
    Siccome il 2019 è alle porte, un qualunque acquirente sa che la società più di 20 milioni in B non vale e può tranquillamente aspettare che Alyssa (società di zamparini) ripaghi per poi comprarla sempre a 20.

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  5. nick - 2 mesi fa

    Quindi lui vuole 15 mln più la copertura dei 22 di Alyssa più altri soldi in caso di A più l’obbligo di costruire Stadio e centro sportivo (cosa assurda a meno che non vuole guadagnare pure da questi).
    Ora capisco perché il Palermo non trova acquirenti.
    Se sei stanco non ce la fai più ci rimetti ti accontenti della copertura dei debiti.

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