Cessione Palermo Calcio, duello Ponte-Follieri e il jolly Bogarelli: Zamparini gioca su più tavoli, la situazione…

Cessione Palermo Calcio, duello Ponte-Follieri e il jolly Bogarelli: Zamparini gioca su più tavoli, la situazione…

Contesa di nervi, mediatica e psicologica: la corsa all’acquisizione del Palermo Calcio coinvolge più protagonisti e vive di continue oscillazioni in attesa della svolta decisiva. La posizione di Maurizio Zamparini…

Mai nodo fu più difficile da sciogliere.

Il futuro del Palermo è un intricato labirinto in cui si snodano trattative e indiscrezioni di matrice ed indirizzo spesso contrastanti. A partire dall’inizio dell’estate appena trascorsa, i nomi che hanno tenuto banco per l’acquisizione della società rosanero sono quelli di Antonio Ponte e Raffaello Follieri. Entrambi su due linee parallele hanno e continuano a trattare per riuscire a convincere Zamparini a cedere il club ed accettare le condizioni insite nelle rispettive proposte.

Per quanto riguarda il primo, ovvero l’ex presidente di Carrarese e Siena, la negoziazione è stata portata avanti dallo stesso Ponte in prima persona. L’imprenditore svizzero attraverso il suo fondo Raifin, con dietro due fondi di investimento, uno di matrice svizzera e l’altro con base inglese, sta tentando da diversi mesi di entrare in società. L’intenzione di Ponte è sempre stata quella di inserirsi all’interno del club con una quota di minoranza, il 10% circa, per poi fungere da collettore di potenziali investitori, a lui stesso correlati, pronti ad acquisire il pacchetto di maggioranza della società di Viale del Fante . Lo stesso club di proprietà di Maurizio Zamparini, il 30 settembre, aveva fatto sapere tramite un comunicato ufficiale che: “Il candidato per la carica di presidente è il signor Antonio Ponte, finanziere di Zurigo, che sta seguendo il passaggio della proprietà del Palermo Calcio a investitori stranieri di qualità. Sono infatti in fase di definizione gli accordi sottostanti a tale operazione“.

Dal 30 settembre ad oggi però, le carte in tavola sembrano essere significativamente cambiate.

Zamparini non sembra più propenso ad avallare la nomina dell’imprenditore italo-svizzero a presidente del club di viale del Fante. Ponte, che ha seguito personalmente la squadra in occasione delle gare interne contro Perugia e Crotone e in trasferta a Brescia, ha posto dei paletti per proseguire nella negoziazione. Il primo era quello della firma dell’approvazione del bilancio al 30 giugno 2018, l’altro quello di sottoscrivere, prima del 26 di ottobre, un contratto preliminare per la cessione del club. Proprio quest’ultimo punto però sembra sia il pomo della discordia, con Zamparini che, tutt’altro che soddisfatto dalla proposta informalmente prospettatagli, nel weekend ha già programmato un incontro per chiarire la situazione.

Diversa è invece la situazione relativa trattativa con il fondo di investimento che fa capo a Raffaello Follieri, l’ex finanziere è interessato ad acquisire la totalità del pacchetto azionario rosanero. Dopo l’iniziale fuga di notizie, con tanto di esposizione mediatica e schermaglie tra le parti a suon di comunicati, il patron friulano ha imposto il massimo riserbo come condizioni imprescindibile per proseguire l’iter negoziale con il gruppo guidato dall’imprenditore pugliese.

La trattativa tra il foggiano e Maurizio Zamparini è proseguita quindi sottotraccia, sempre  mediata dallo studio legale Withers di Milano, più precisamente dall’avvocato palermtano Sergio Anania. Nonostante lo scetticismo iniziale, però, Follieri ha continuato a produrre documenti e garanzie lavorando alacremente e non perdendo mai di vista l’obiettivo: l’acquisizione del Palermo Calcio. A livello mediatico l’ex fidanzato di Anne Hathaway non si è mai esposto personalmente con interviste e dichiarazioni, ha preferito rimanere nell’ombra, demandando ai suoi più stretti collaboratori la gestione dei rapporti con l’entourage legale di Maurizio Zamparini . Soltanto due comunicati, niente più.

Adesso però la negoziazione sembra essere giunta ad un punto di svolta.

La figura decisiva potrebbe essere quella di Marco Bogarelli, ex presidente di Infront fino al 2016 che, secondo quanto raccolto dalla redazione di Mediagol.it, dovrebbe avere un ruolo di intermediario e consulente del gruppo acquirente nella trattativa tra Raffaello Follieri e Maurizio Zamparini. Da parte dell’entourage dell’imprenditore foggiano continua a filtrare ottimismo in merito alla felice conclusione della trattativa che, nonostante le poche notizie circolate nei giorni scorsi, è sempre proseguita con fitti contatti tra gli emissari di Follieri ed il team di legali che tutela gli interessi di  Maurizio Zamparini.

La cordata che fa riferimento ad Antonio Ponte non verrebbe ritenuta dal gruppo Follieri un avversario insormontabile nella corsa all’acquisizione del Palermo Calcio e, nelle ultime ore, le quotazioni del bussines-man di San Giovanni Rotondo come possibile nuovo proprietario del club rosanero sembrano essere in ascesa. Tuttavia, le prossime 48 ore dovrebbero essere particolarmente significative con Zamparini che dovrebbe incontrare sia Ponte che Marco Bogarelli, interfaccia del gruppo Follieri, per aggiornare le gerarchie in vista del rush finale. Senza dimenticare la cordata americana non meglio identificata, più volte tirata in ballo dal patron, spettatrice molto interessata in merito all’evoluzione della vicenda. Zamparini gioca su più tavoli: si decide il futuro del Palermo calcio…

 

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  1. nick - 2 mesi fa

    Ponte e follieri sono usciti allo scoperto,la cordata americana mi sa tanto di supercazzola ne parla da anni ma non si è visto nessuno(tipo la conferenza a new York col sindaco).la storia che il Palermo non lo vuole nessuno non regge più.
    Il problema è sempre il solito .. l’innominabile ha intenzione di vendere e farsi da parte? Perché se continua con la storia di trovare uno che gli dà i soldi per far comandare lui e costruire lo stadio si fa prima a fallire.

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  2. Lucka90 - 2 mesi fa

    “le prossime 48 ore dovrebbero essere particolarmente significative…”

    Una frase che non si può sentire più

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