Calciomercato Palermo, destini incrociati e dubbi amletici: obiettivi e strategia della volpe Foschi…

Calciomercato Palermo, destini incrociati e dubbi amletici: obiettivi e strategia della volpe Foschi…

Giro d’orizzonte ed idee chiare per Rino Foschi che piazza i primi colpi e delinea le sue strategie, in uscita e in entrata, per conciliare obiettivi tecnici ed economici in vista della prossima stagione. Il punto sul mercato rosanero: gli obiettivi reali e tanti casi spinosi da risolvere…

di Redazione, @Mediagol

Il calciomercato estivo del Palermo inizia a prendere forma.

O, quantomeno, si cominciano ad intravedere strategie e linee guida tracciate dal responsabile dell’area tecnica, Rino Foschi.

Il vademecum assegnato in dote al dirigente romagnolo è ormai noto: racimolare un congruo tesoretto dalle cessioni eccellenti (circa 25 milioni), ridurre drasticamente il monte ingaggi, far quadrare i conti e coprire i costi di gestione, allestire un organico che, seppur a fari spenti, sia in  grado di lottare almeno per la conquista di un posto nei play-off promozione.

All’apparenza una vera e propria impresa, ma le montagne da scalare non hanno mai fatto tremare l’ex ds del Cesena. Tedino fornisce qualche indicazione di natura tecnico-tattica su ruoli, identikit e caratteristiche ed attende fiducioso. Foschi, assistito sul piano logistico e non solo da Maurizio Marin, e coadiuvato dal responsabile dello scouting Beppe Corti, tesse la sua tela con la consueta abilità diplomatica e relazionale.

Il dirigente romagnolo si conferma una vera e propria volpe sul mercato: intuitivo, sornione e astuto quando circuisce e cattura le sue prede.

Capitolo portieri: Ceduto Posavec all’Hajduk Spalato ( prestito con diritto di riscatto e relativa contro opzione), il Palermo si prepara ad accogliere a titolo definitivo dalla Juventus Alberto Brignoli, classe 1991, titolare in pectore della squadra che verrà (LEGGI QUI). Alberto Pomini, salvo rotture fragorose, dovrebbe restare in Sicilia ed accettare inizialmente il ruolo di dodicesimo in presenza di chiarezza, trasparenza e magari garanzie in prospettiva futura post campo.

http://www.mediagol.it/palermo/ag-pomini-mediagol-lui-leader-anche-fuori-dal-campo-alberto-ama-palermo-puo-diventare-uomo-simbolo/

http://www.mediagol.it/palermo/ag-pomini-mediagol-brignoli-basta-che-vi-sia-chiarezza-alberto-non-teme-nessuno/

Il giovane Fabrizio Alastra pare destinato a farsi le ossa altrove per proseguire il suo percorso di maturazione.

Da definire il futuro di Marson che potrebbe anche essere investito del ruolo di terzo portiere.

Per quanto concerne il reparto difensivo, destini incrociati per Struna e Bellusci. Uno resta e l’altro parte.

Il principale candidato a cambiare maglia pareva essere lo sloveno fino a qualche giorno fa. Ma i timidi sondaggi giunti dalla Bundesliga (Amburgo e Werder Brema) non hanno avuto seguito e sviluppo auspicato da club e calciatore.  Bellusci ha al momento più mercato, specie in Italia, un ingaggio più oneroso da sostenere rispetto all’ex Carpi ed una personalità molto forte ed ingombrante in  seno allo spogliatoio. Non ci sarebbe grandissimo feeling tra Tedino e l’ex Leeds ed il tecnico rosanero potrebbe non strapparsi le vesti se l’esperto centrale classe 89 dovesse partire. Ragion per cui, Bellusci sembra destinato a cambiare maglia e, qualora le contingenze di mercato dovessero suggerirlo, Struna potrebbe restare a disposizione dell’ex allenatore del Pordenone. Szyminski, Rajkovic se dovesse accettare riduzione e spalmatura dell’ingaggio, il redivivo Ingegneri ed i giovani Accardi e Pirrello dovrebbero costituire le altre opzioni nel ruolo. Sempre in attesa della risposta del Benfica in merito all’offerta formulata dal Palermo per acquisire l’intero cartellino del polacco Pawel Dawidowicz (APPROFONDISCI QUI).

Sulle corsie il ricambio prende gradualmente forma: Antonio Mazzotta, palermitano Campione d’Italia Primavera qualche stagione addietro con la maglia rosanero, torna da protagonista nella squadra della sua città. Buona operazione, parametro zero (ultima esperienza a Pescara) e biennale per l’erede sul binario mancino di Haitam Aleesami, ancora in attesa di conoscere la sua nuova destinazione. In organico è rientrato anche il giovane classe 1999, Carmine Setola, che il Palermo prelevò dal Cesena prima di girarlo in prestito al Pisa.

Volto nuovo anche a destra: Palermo e Cittadella ai dettagli per il classe 1988, Alessandro Salvi, 5 gol di cui uno al “Barbera” la scorsa stagione e tanta gavetta alle spalle. Occasione ghiotta per un insperato salto di qualità in carriera in una piazza top per la serie cadetta: il ragazzo ha voglia ed entusiasmo ed è deciso a giocarsi al meglio la sua grande chance.

Occhio al futuro di Andrea Rispoli, certamente in Serie A e lontano da Palermo.

La chiusura dell’operazione con il Bologna non è così scontata: l’esterno campano non è la primissima scelta di Inzaghi e c’è ancora una certa distanza tra i due club, Foschi vorrebbe almeno 1,7 per il classe 89 i felsinei non vorrebbero spingersi oltre 1,2 milioni per il cartellino di un calciatore in scadenza 2019. Ad 1,5 si può chiudere ma il ds emiliano Bigon valuta altri profili nel ruolo e temporeggia. Torino e Frosinone restano alla finestra. Prossime 48 ore che potrebbero essere decisive. Come giovane prospetto da far crescere all’ombra di un titolare più esperto sulla corsia, il Palermo valuta anche Samuele Birindelli, classe 1999, in forza al Pisa e già nel giro delle Nazionali giovanili azzurre, con un contratto in scadenza 2019 col il club toscano.

In mezzo al campo, in attesa di ridurre la forbice con l’AEK Atene per il cartellino di Jajalo, come vi avevamo anticipato in tempi non sospetti (LEGGI QUI), Tedino potrà contare sulle permanenze di Murawski e Gnahoré ( anche se per l’ivoriano qualcosa si muove e non sono escluse sorprese) oltre a Chochev e Fiordilino.

Foschi vaglia una serie di possibili candidature in entrata: dal playmaker in forza all’Hellas Verona, Marco Fossati, ad un paio di giovani talenti cristallini in forza all’Atalanta, Matteo Pessina, classe 1997 l’anno scorso allo Spezia, oltre al duttile centrocampista svizzero, Nicolas Haas, classe 1996 e 11 presenze tra campionato e Coppa Italia con gli orobici. Con il club bergamasco si tiene in caldo anche il nome del promettente attaccante Luca Vido, classe 1997, l’anno scorso al Cittadella e già Nazionale Under 21.

La vicenda Coronado tiene banco e condiziona l’evolversi delle strategie in entrata per quanto riguarda il reparto offensivo. Il brasiliano rientrerà oggi in Italia, dovrebbe con ogni probabilità iniziare il ritiro a Sappada agli ordini di Tedino, vuole valutare l’esistenza e la consistenza di una serie di offerte provenienti dalla Serie A, piuttosto che da Inghilterra e Spagna, prima di prendere realmente in considerazione l’opzione Dubai. Lo Sharja è comprensibilmente spazientito e Zamparini freme: l’offerta di 6 milioni di euro per il cartellino del brasiliano proveniente dagli Emirati Arabi soddisfa appieno gli auspici del patron friulano.

Introitare quest’ulteriore plusvalenza, dopo quella relativa al cartellino di La Gumina ( 9 milioni in tre anni dall’Empoli), consentirebbe a Foschi di lanciare l’assalto a Puscas ( L’inter pretende circa 3 milioni per lasciare partire il rumeno a titolo definitivo).  Il dirigente romagnolo non perde di vista neanche l’evoluzione del futuro di Samuel Di Carmine che Fabio Lupo lo scorso gennaio fu ad un passo dal portare in Sicilia. 

Sul bomber del Perugia il Palermo non si è ancora mosso con decisione ma potrebbe farlo qualora dovessero sorgere contingenze ideali, economiche e tecniche, in virtù della scadenza prossima del contratto che lega il calciatore toscano al club umbro (2019). Lo Faso, Embalo e Trajkovski, con Stefano Moreo, dovrebbero al momento comporre la batteria offensiva di calciatori  a disposizione di Tedino. Balogh partirà certamente per il ritiro di Sappada ma il suo futuro è ancora da decifrare. Certamente un altro anno totalmente ai margini per il giovane attaccante ungherese sarebbe deleterio, così come per tutte le parti in causa.

E Nestorovski? La seconda parte di stagione, a dir poco grigia, da parte del macedone, ha drasticamente ridotto il numero delle pretendenti alla’acquisizione del suo cartellino.

Il valore sul mercato dell’attaccante ex Inter Zapresic si è almeno dimezzato rispetto alla scorsa sessione estiva e, al netto di timidi sondaggi, non si è palesata al momento nessuna offerta concreta e convincente. Atalanta e Bologna hanno chiesto informazioni, gli approcci da Inghilterra, Russia e Turchia sono stati poco più che interlocutori. L’ingaggio del bomber macedone non è più sostenibile dal club in vista della prossima stagione e pare inconciliabile con il piano di austerity messo a punto dal patron. Altra patata bollente per Rino Foschi, in questa calda e complicata estate rosanero…

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  1. Francesco Affronti - 1 settimana fa

    Mi fido di Foschi. Un ottimo DS meglio di Sabatini. Bravo e sarà capace di fare con due lire una squadra competitiva

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  2. ippolito - 1 settimana fa

    insomma il solito teatrino alla zamparini…ma quannu tinnivai mai???

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  3. nick - 1 settimana fa

    Si vende Bellusci però si tengono struna, rajkovic, trajkosky e chocev dopo anni di fallimenti a ripetizione.
    In attacco serve un bomber di categoria non ti puoi presentare con quei quattro che 10 goal assieme non li fanno e aggiungere un altro ragazzino come puscas.
    Ma ahimè mi sa che veramente si parte senza ambizioni e l’obiettivo é fare una squadra low cost

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