Palermo, l'ex Migliaccio: "Mia idea su Mignani, rosa big ai playoff. CFG e Segre..."
Tra i calciatori più amati per applicazione, vis agonistica, sagacia tattica ed attaccamento alla maglia. Giulio Migliaccio è stato tra i senatori e leader più performanti e rappresentativi del Palermo targato Maurizio Zamparini. Cuore, muscoli, anima e cervello di una squadra che recitava stabilmente da protagonista nel gotha del panorama calcistico nazionale e calcava con profitto e disinvoltura anche il palcoscenico prestigioso delle competizioni europee. Idolo dei tifosi e tra i profili più acclamati nel corso dell'happening contiguo all'inaugurazione del nuovo Centro Sportivo di Torretta, l'ex centrocampista di Atalanta, Palermo e Fiorentina, tra le altre, ha concesso un'interessante intervista al Giornale di Sicilia.
migliaccio
"Il Palermo è una buona squadra, soprattutto con delle buone individualità per la categoria. Bisogna dare un po’di tempo al nuovo tecnico per rimettere un po’ d’ordine, rimettere un po’ le cose a posto, però è una squadra che per me si riprenderà. Ho visto tante partite dei rosanero, ma in quella di domenica era lampante come il cambio di allenatore abbia inciso. È stato un bene che questo periodo negativo sia capitato a sette-otto giornate dalla fine, in modo tale che il Palermo possa recuperare quell’entusiasmo, forza e fiducia che poi possa dargli slancio. Il Palermo può e deve avere un ruolo di primissimo piano ai play-off, vedo una squadra comunque che può giocarseli alla grande anche se ci sono anche altre formazioni attrezzate. Il pubblico può avere un effetto determinante e decisivo come è sempre stato. Palermo è una città che merita di stare in A. Happening per l'inaugurazione del Palermo CFA? Sono state 48 ore di emozioni, ho rivisto i miei “fratelli”, perché in quella squadra lì non eravamo solo compagni. Era un gruppo fatto di uomini veri disposti a sacrificarsi l’uno per l’altro. Poi, rivedere la mia tifoseria è stato un qualcosa di emozionante. Il nuovo centro sportivo alla lunga porterà anche qualche punto in più, faccio i complimenti per il lavoro che stanno facendo tutti. Ringrazio anche la società per avermi riportato qui. Paragone tra me da calciatore e Segre? Jacopo è una mezzala che ha degli ottimi tempi di inserimento, è bravo nel gioco aereo e riempie sempre l’area avversaria. Io forse avevo caratteristiche un pochino più difensive".
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