L'ex portiere del Palermo, Marco Amelia, si lascia andare ai ricordi tra il rigore parato a Ronaldinho ed un aneddoto con Gilardino.

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Al camp internazionale promosso dalla La Cavera Academy, l'ex portiere del Palermo, Marco Amelia, è intervenuto insieme all'ex collega Davide Moscardelli per raccontare alcuni retroscena relativi alla propria carriera e non solo. Di seguito le sue dichiarazioni:

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"Sono venuto a giocare qui a Palermo quando avevo tante richieste dopo aver fatto bene con il Livorno. Per me è stata una scelta facile ed ho fatto bene perché mi sono approcciato ad una splendida realtà. Ai tempi c'è stato un cambio generazionale dopo Guidolin e si è creato un gruppo vincente ed entusiasmante consolidatosi con l'anno successivo in cui i rosa arrivarono a sfiorare la zona Champions League". 

Due rigori parati in carriera all'ex Milan Ronaldinho, il primo con la maglia del Palermo ed il secondo ai tempi del Genoa: "Parliamo di un fenomeno, uno dei migliori del mondo della storia del calcio. Dopo i due rigori parati alla fine l'ho raggiunto al Milan, solo che poco dopo se ne è andato lui!".

Un attaccante che ha fatto particolarmente soffrire l'ex portiere - "Quello che mi ha segnato di più è Gilardino, nonostante tutti i giocatori che mi sono ritrovato ad affrontare nel corso della mia carriera. Mi avrà fatto gol almeno sei o sette volte e gli ho pure detto che non riuscivo mai a capirlo. In area di rigore si muoveva in modo particolare. Gila lo soffrivo, lo posso dire".

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