l'intervista

Ag. Lucca-Mediagol: “Tutto sulla cessione. Italia di Mancini, Palermo e le big di A”

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"Composizione e livello del reparto offensivo Palermo? Mi piace quasi tutto per la categoria: c'è l'attacco alla profondità, c'è la struttura e la capacità di andare sull'esterno e mettere palloni in mezzo. Ho molto rispetto del lavoro degli altri perché quando facevo il dirigente c'era chi giudicava senza sapere nulla delle dinamiche del mio operato e delle ragioni alla base di quello che avevo fatto. Faccio fatica a parlare di cose che conosco poco, è facile dire da fuori che il Palermo dovrebbe giocare con un modulo piuttosto che con un altro. Oggi  questi giocatori, Brunori, Soleri, Fella e Silipo, per un organico che deve lottare per provare ad arrivare nelle prime tre posizioni, formano per me, offensivamente parlando, un reparto ben assortito perché ci sono tutte le caratteristiche sinergiche e complementari tra i vari singoli. Io sono uno che dice sempre quello che pensa, se avessi dovuto dire a Castagnini che ha fatto una squadra sbagliata non avrei avuto problemi a dirglielo. Parliamo di una squadra forte nel complesso, in C nessuno ha un calciatore che domina l'area di rigore e ti risolve da solo le partite. Nelle altre squadre non vedo giocatori in grado di fare la differenza e modificare individualmente l'andamento di una gara, in nessuna delle squadre del girone del Palermo. Silipo e Buttaro? Sono due giocatori importanti, parlando di profili di prospettiva non ci sono altri elementi che mi hanno rubato l'occhio in questa rosa. Silipo lo conosco meglio rispetto a Buttaro. Andrea è un talento po' tardivo, nel senso che lo vedo troppo timoroso e condizionato dall'andazzo della partita, avrebbe le qualità per prendere il pallino e decidere il match da solo. Non ho mai parlato con Silipo e non lo conosco personalmente però è un giocatore che mi piace molto e ne parlavo spesso con Lucca. Tutte le volte in cui ne parlavamo gli dicevo sempre la stessa cosa: 'Perché non prova di più? Perché ha paura di fare le giocate?'. Un giocatore che ha mezzi e qualità tecniche, anche la forza fisica nelle gambe per poter fare bene; ha fatto troppo poco per quelle che sono le sue capacità. Buttaro idem, un giocatore forte che potrebbe dimostrare di più. Quando si parla di giovani io penso ai 2003 o ai 2004 come ad esempio Giacomo Corona, quando valutiamo le qualità di un 2000 o 2001 il fiore calcisticamente è già sbocciato. Puoi apportare dei miglioramenti ma se ti mancano gli attributi è un problema, a quell'età lì ho li hai o no. L'unico dubbio è quello della statura del carattere dei giocatori, oggi è più facile affermarsi rispetto a 20 o 25 anni fa. In un mondo come quello del calcio moderno, dove pochi calciatori hanno la personalità per imporsi a livelli top, avere questa dote è determinante".

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