Palermo Calcio, Zamparini-ultimo atto: l’ex patron rosanero verso il giudizio immediato

Palermo Calcio, Zamparini-ultimo atto: l’ex patron rosanero verso il giudizio immediato

La Procura di Palermo è pronta a chiedere il giudizio immediato per l’ex presidente e proprietario del club di viale del Fante

Zamparini ultimo atto.

Apre così l’edizione odierna de Il Giornale di Sicilia in merito alla posizione dell’ex proprietario e presidente del Palermo Calcio Maurizio Zamparini. Secondo quanto riportato dal quotidiano la Procura di Palermo sarebbe pronta a chiedere il giudizio immediato per l’imprenditore friulano, relativamente ai falsi in bilancio e le errate comunicazioni alla Covisoc, reati per i quali la Cassazione, ha spedito Zamparini agli arresti domiciliari.

Il giudizio «immediato», consente di velocizzare le operazioni saltando l’udienza preliminare, andando così direttamente in Tribunale. Tale rito viene proposto solo per Zamparini perché si trova ai domiciliari e solo per quanto riguarda i reati sopraelencati. Discorso diverso invece per gli altri reati (riciclaggio e autoriciclaggio) e per gli altri indagati: il commercialista Anastasio Morosi al figlio di Maurizio, Diego Paolo Zamparini, alla segretaria Alessandra Bonometti, ai presunti prestanome lussemburghesi e belgi della società Alyssa. Questi dovranno ancora attendere.

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C’è infatti da verificare cosa scriverà la Cassazione nelle motivazioni dei provvedimenti del 24 gennaio e del mese scorso, con cui, pur confermando i domiciliari, la Corte romana ha accolto le tesi dei legali di Maurizio Zamparini e del Palermo, gli avvocati Antonio Gattuso e Enrico Marzaduri, sui sequestri di somme appartenenti allo stesso ex azionista di maggioranza e al Palermo – si legge sul quotidiano -. La Suprema Corte potrebbe infatti affermare l’insussistenza di parte dei reati satellite su cui il pool coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Salvatore De Luca fondava le richieste di sequestrare i beni“.

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Una situazione ingarbugliata che sembra esser adesso giunta ad un punto di svolta, ma quello definitivo resta sempre quello della cessione della società ad un nuovo acquirente: “Solo la cessione a un compratore che offra solide garanzie potrebbe far uscire la società dalle secche e dallo spettro di un fallimento sempre più possibile, specie se non arriverà la promozione in Serie A e i 50 milioni dei diritti televisivi“.

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