Sampdoria, Ferrero: “Mi ha chiamato Zenga, mi ha rinfacciato l’esonero”

Sampdoria, Ferrero: “Mi ha chiamato Zenga, mi ha rinfacciato l’esonero”

L’intervista al presidente della Sampdoria: “Richiamare Walter? No, nel calcio i remake non funzionano mai…”

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Dopo l’intervista rilasciata ieri sera in cui ha parlato di Cassano e delle motivazioni che hanno indotto il club ad escluderlo dal progetto tecnico (clicca qui), il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Rai.

“Vi svelo un aneddoto. Mi ha chiamato Zenga, ricordandomi che l’anno scorso l’ho esonerato con un punto in più, mentre quest’anno, con uno in meno, ho tenuto Giampaolo – ha raccontato il patron dei blucerchiati -. Mi dispiace caro Zenga, un anno in più di vita e pallone è importante. Richiamare Zenga? Nel calcio i remake non funzionano mai…”.

Ferrero ha dunque rintracciato il male del nostro calcio nella la schiavitù dalla televisione. “Dobbiamo evitare il calcio spalmato. C’è un pericolo importante: le squadre cercano di prendere il milione in più dai diritti tv per arrivare a una certa classifica, invece stiamo perdendo spettatori: dovremmo perdere un euro adesso per riprenderlo domani. Perché se la gente non va più allo stadio, il calcio, che non può essere solo televisione, fa la fine del cinema. Vedere l’Olimpico vuoto mi fa piangere il cuore”.

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