Guaraldi, ex pres. Bologna: “Io e Diamanti venimmo quasi alle mani, la moglie voleva andare in Cina. Tutta la verità”

A distanza di mesi parla l’ex presidente del Bologna, Albano Guaraldi: “Io e il calciatore venimmo quasi alla mani quando lui scoprì che in un primo momento avevo rifiutato la cessione per motivazioni legate alle garanzie finanziarie della prima offerta. La moglie piangeva e batteva i piedi perché voleva andare in Cina”.

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L’ex presidente del Bologna, Albano Guaraldi, è tornato a parlare, a distanza di mesi, del suo rapporto con l’attuale calciatore del Palermo, Alessandro Diamanti.

“Sono due anni che taccio, ma la continuità con la quale Diamanti accusa il Bologna per la sua cessione mi ha stupito. Lui è andato via di fronte ad un contratto milionario. La moglie piangeva e batteva i piedi perché voleva andare in Cina. Io e il calciatore venimmo quasi alla mani quando lui scoprì che in un primo momento avevo rifiutato la cessione per motivazioni legate alle garanzie finanziarie della prima offerta – ha rivelato Guaraldi al Corriere dello Sport -. Diamanti ha poi iniziato a demotivare tutta la squadra, a chiedere l’esonero di Pioli dopo ogni partita, ha fatto il lavaggio di testa a tutti i suoi compagni ed ha contribuito in maniera decisiva alla retrocessione. Prima del Natale del 2013, prima dell’ultima gara del 22 dicembre contro il Genoa mi disse: vinciamo questa poi però Pioli va esonerato, altrimenti la prossima contro il Catania la perdiamo – ha proseguito Guaraldi -. Quando un giocatore vuole andare non puoi farci niente -ha detto anche Guaraldi- Ramirez arrivava svogliato e si allenava male, Diawara ha preso e se ne è andato. In questi casi c’è poco da fare, si può solo cercare di evitare danni economici per il club“.

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