Diamanti, dall’addio al Bologna al ritorno al Dall’Ara. La Repubblica: “Alino in rosa spaventa un po’ di più”

Diamanti, dall’addio al Bologna al ritorno al Dall’Ara. La Repubblica: “Alino in rosa spaventa un po’ di più”

Riflettori puntati Bologna-Palermo e sul ritorno, da avversario, di Alessandro Diamanti al Dall’Ara.

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Ieri la partenza per Coccaglio, dove il Palermo preparerà da oggi la prossima sfida di campionato, quella contro il Bologna di Roberto Donadoni.

Non sarà certamente una gara come le altre per Alessandro Diamanti, ex di turno che al Dall’Ara ha lasciato un pezzo di cuore. Un rapporto, quello tra il fantasista di Prato e i rossoblù, e un addio analizzato da ‘La Repubblica’, ed. Bologna.

“Nello stadio in cui ha giocato di più, in una carriera disseminata fra le arene più disparate, Alessandro Diamanti tornerà per la prima volta soltanto domenica prossima, guidandovi il Palermo. Tanta acqua è passata, da quel febbraio 2014 degli addii, che ormai è pronostico vano prevedere fischi, applausi o indifferenza, al cospetto di una curva che per due stagioni e mezzo aveva sempre tollerato volentieri la sua inclinazione anarchica – si legge –. La ricompensa erano stati 22 gol in 88 partite, tra campionato e Coppa Italia, molte prodezze su calcio piazzato e la certezza, mai consolata dalla controprova, che con lui nel 2014 non ci sarebbe stata retrocessione. Il punto, da allora, è sempre quello. Chi volle veramente l’addio del prode Alino, a calciomercato concluso da ormai sette notti? Qualche fiammata sul tema è riemersa, in un truce botta e riposta. Protagonisti lui e il presidente d’allora, Albano Guaraldi (QUI I DETTAGLI). Una sola cosa certa, da allora, è che il trasferimento milionario, dal Bologna al Guangzhou di Marcello Lippi, non fu poi tanto una scelta di vita e di denaro, come parve evidente all’inizio”.

PALERMO – “Dopo Canton, sopita l’idea di una pensione dorata, il fantasista s’è rimesso in gioco tra Fiorentina, Watford e Atalanta, per poi finire a Palermo, e ritrovarsi a lottare, come faceva a Bologna, per non retrocedere. A differenza di allora, però, il rapporto con l’allenatore De Zerbi sembra un bouquet. Pure, il tema dei rapporti con l’allenatore fu questione spinosa, quando si trattò di congedare Stefano Pioli, nel gennaio 2014. Diamanti, si disse, fu uno dei principali sostenitori della cacciata. Lui negò sempre, ma tra i reduci d’allora, in primis Morleo, ci fu chi fece ammenda. Di questo e molto altro si ciba, anche a distanza di sei giorni, la sfida tra Bologna e Palermo”.

L’ultima volta in cui Diamanti, con la maglia dell’Atalanta, incrociò il Bologna fece gol e assist. E con il Palermo è in cerca del primo sigillo stagione. “Anche per questo l’Alino in rosa, come la Cinquecento che guidava su e giù per San Luca, ora spaventa un po’ di più”, ha concluso il quotidiano.

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