Fiorentina-Atalanta, Gasperini: “3 punti fondamentali, ma eccessivo parlare di Scudetto. Champions? Scontri diretti decisivi”

Le parole del tecnico nerazzurro, Gian Piero Gasperini, a margine del successo maturato contro la Fiorentina

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L’Atalanta espugna il “Franchi” e si riprende il 4° posto.

Missione compiuta per l’Atalanta, che batte la Fiorentina grazie alle reti di Zapata e Ilicic, e si riprende il 4° posto dopo il sorpasso del Napoli. Un successo importante analizzato al triplice fischio dal tecnico nerazzurro, Gian Piero Gasperini, intervenuto ai microfoni di “Sky Sport”.

“Oggi avevano vinto tutte, mancavamo solo noi. Abbiamo creato tantissimo e abbiamo rischiato di non vincere: sappiamo di aver fatto tre passi fondamentali. È passata una giornata e la classifica è rimasta la stessa, adesso ci sarà una settimana molto calda. Io sono soddisfatto della squadra, la Fiorentina ha giocato con grande ardore. Siamo stati bravi, perché ritornare in vantaggio e creare altre occasioni non era facile in una gara come oggi. De Roon ha un’intelligenza di gioco eccezionale. Quando dico che potrei anche andare in tribuna perché questi hanno il pilota automatico non scherzo. Anche oggi Remo è stato molto duttile, invece Marten un po’ più bloccato. Sono accorgimenti che loro mettono in campo: ho delle idee, ma loro le applicano”.

Sul futuro di Ilicic: Ilicic per me è un grande. Quello che succederà il prossimo anno si vedrà: adesso gioca per noi, con grande entusiasmo. Alcune volte fa grande partite, altre volte ha momenti non entusiasmanti. Ma a inizio stagione non pensavamo di averlo, vedrete che prima di andare via di qua… Dove deve andare? Lui è uno dei nostri, questo è un gruppo molto forte. Se lui gioca un po’ meno la prossima volta è più motivato e fa una grande partita”.

Sulle ambizioni della Dea: “Le ambizioni sono cresciute in base al lavoro di tutti, in cinque anni abbiamo raggiunto grandi traguardi. Adesso, visti i risultati continuativi, siamo in una fascia alta con le prime, ma non le primissime. Ritengo che Juve e Inter abbiano qualcosa in più. Le società con cui lottiamo hanno budget molto alti, l’Atalanta ha saputo spostare il suo ma non può competere a livello economico con queste società. Non può permettersi di comprare Lukaku, come ha fatto l’Inter, ma questo non significa che non proveremo a stare in questa fascia. Parlare di Scudetto mi sembra eccessivo, voler mettere un carico da novanta che non c’è. Poi se capita nessuno si tira indietro”.

Sull’obiettivo Champions: “Ho sempre pensato alla regolarità, ma adesso gli scontri diretti valgono doppio. Vincerli ti fa fare sei punti, possono avere un peso determinante. Anche se sono convinto che si arriverà all’ultima settimana”.

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