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Parma-Roma, D’Aversa: “Non sarà semplice, noi in difficoltà numerica. Cornelius-Gagliolo ok, Bruno Alves…”

Le dichiarazioni rilasciate dal tecnico crociato Roberto D'Aversa alla vigilia di Parma-Roma

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Il Parma affronterà domani pomeriggio la Roma: fischio d’inizio alle 18.00 al ‘Tardini’ per il match valido per la dodicesima giornata del campionato di Serie A.

Il tecnico dei crociati Roberto D’Aversa, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match, ha parlato dell’ostica gara contro i capitolini: “Loro hanno giocatori di qualità, sono una squadra completa. Nonostante assenze importanti sono terzi in classifica, si parla poco di un allenatore che sta facendo molto bene, migliorando l'aspetto difensivo. Affronteremo una squadra forte che viene da una sconfitta ma presenta diverse armi e possono farci male. Dal punto di vista nostro deve esserci intensità, laddove di fronte c'è una squadra tecnica bisogna essere bravi a fare la fase difensiva sia in pressione sia in fase d'attesa, ma non significa non essere intensi o determinati. Vorrei che andassimo in campo vogliosi di toglierci questa soddisfazione sia per lo stato d'animo che per la classifica. Per quanto riguarda la preparazione della partita si cura il particolare sempre. Nella Roma ci sono giocatori strutturati, quando deciderò l'undici di domani considererò anche l'aspetto fisico. Bisogna essere bravi nelle scelte delle marcature, prendere accorgimenti, ma quello che fa la differenza è la determinazione nel vincere il duello. Il 4-2-3-1 si vede nella loro fase difensiva. Costruiscono con tre difensori e due mediani, quando si abbassa Mancini viene a sostituirlo Pastore, Dzeko è bravo ad attaccare la profondità e ad aiutare la squadra. In fase di costruzione ti danno pochi riferimenti, nella maggioranza delle situazioni vanno ad attaccare l'ampiezza, arrivano bene sui cross ma sono pericolosi anche sulla trequarti. Non è una partita semplice, hanno un allenatore molto bravo che fa giocare bene al calcio. Hanno avuto qualche difficoltà ma con il tempo sono migliorati. Quando hanno la palla ti danno fastidio. Sempre meglio tenere lontani dalla nostra area dei valori che possono metterci in difficoltà. Ci saranno momenti in cui presseremo alti e in cui aspetteremo. Quello che conta è la letture dei momenti e la determinazione. Vorrei andassimo in campo vogliosi di fare risultato. Sappiamo che abbiamo delle difficoltà a livello numerico. Nel momento in cui si verificano certe situazioni, che l'anno scorso si sono verificate nel finale di stagione, non va messo in dubbio quello che stanno facendo i ragazzi. Non dobbiamo sentirci appagati perché ci deve essere sempre l'obiettivo di migliorarci. Nelle difficoltà questa squadra tira sempre fuori il meglio. Quello che mi preme è la volontà. Poi avremo la possibilità di staccare qualche giorno, chi andrà in nazionale ha la fortuna di aver raggiunto un obiettivo ma domani tutte le nostre energie saranno su una partita difficile per ottenere quello che ci è sfuggito contro Inter e Fiorentina".

A proposito, invece, delle condizioni dei giocatori a sua disposizione: “Rispetto all'ultima partita rientrano a pieno regime Cornelius e Gagliolo. Domani vengono in panchina Bruno Alves e Laurini, ma Laurini solo perché ha chiesto di stare vicino alla squadra. Domani dobbiamo avere la volontà di fare un risultato positivo. Faremo di tutto per fare risultato pieno, questi ragazzi se lo meritano per quanto fanno in allenamento. Cornelius è in condizione di giocare dall'inizio e a Firenze poteva fare 20 minuti. Sta bene e potrebbe partire dall'inizio. Kulusevski? È molto giovane. Se ne parlava già tanto, è accostato a big, è arrivata la nazionale. Per l'età che ha è molto maturo ma a volte ci sono cicloni troppo forti e dobbiamo essere bravi noi a farlo ragionare solo sul momento. Un allenatore non regala niente a nessuno, l'anno scorso ha fatto tre partite. Siamo stati bravi a credere in lui ma è stato bravo anche lui a far puntare su di lui. Giocatori così determinanti usciti dalla Primavera ce ne sono pochi. Deve determinare di più sotto l'aspetto del gol e degli assist, a Firenze fosse stato più preciso il risultato sarebbe potuto essere diverso. Non vuol dire che sia colpa sua ma è per far capire che un ragazzo con qualità importanti ma deve rimanere sul pezzo: nel calcio è difficile rimanere a certi livelli”.