Ponte-Mediagol: “Non condividevo progetto di Facile e Belli e mi defilai. Con Zamparini c’era un intesa ma poi…”

Ponte-Mediagol: “Non condividevo progetto di Facile e Belli e mi defilai. Con Zamparini c’era un intesa ma poi…”

Il proprietario del fondo Raifin ha illustrato in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it il suo punto di vista in merito alla trattativa che ha portato Sport Capital Group all’acquisizione del Palermo…

Le motivazioni.

Il futuro del Palermo sembra essere in bilico. La compagnia inglese, proprietaria del 100% delle quelle quote del club rosanero dallo scorso dicembre, non è ancora riuscita ad immettere nuovi e tangibili fondi nelle casse della società di viale del Fante. Una trattativa lampo, le cui dinamiche non hanno convinto Antonio Ponte, il quale sembrava ad un passo dal raggiungimento dell’accordo con Maurizio Zamparini. Al cospetto dell’iter di acquisizione inizialmente prospettatogli dai vertici dell’advisor, Financial Innovations, Ponte decise immediatamente di non prendere parte ad un’operazione di cui non condivideva struttura ed impostazione.  Intervistato da Mediagol.it, il proprietario del fondo Raifin, ha spiegato in maniera dettagliata le motivazioni per le quali ha deciso di tirarsi indietro: “Io mi sono immediatamente defilato e tirato fuori perché non convinto della bontà del progetto che mi era stato illustrato da Financial Innovations, in quanto non condividevo il modus operandi da loro pianificato per imbastire l’operazione. Ragion per cui ho avuto modo di conoscere Zamparini e trattare personalmente col patron  di allora con cui nacque subito un rapporto di assoluta e reciproca stima, tanto che lui aveva pubblicamente esternato l’intenzione di nominarmi presidente. Il nostro accordo inizialmente prevedeva che lui che sarebbe rimasto proprietario fino a giugno 2019 in modo che io avessi il tempo di trovare un gruppo di investitori seri in grado di entrare in compartecipazione o rilevare il club. Successivamente l’incombere dei suoi problemi giudiziari lo hanno probabilmente indotto a stingere i tempi per la cessione, per cui mi comunicò che avrei dovuto trovare degli investitori in tempo brevissimo poiché avrebbe voluto cedere rapidamente le quote della società”.

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