Palermo, fedeltà e passione: Siracusa team manager e addetto stampa, confermato anche lo storico magazziniere

Palermo, fedeltà e passione: Siracusa team manager e addetto stampa, confermato anche lo storico magazziniere

Prende progressivamente forma il mosaico del nuovo Palermo di Hera Hora: il club incastona due ulteriori tasselli professionali attingendo dal bacino dei vecchi dipendenti della società…

Storia e tradizione, integrità etica e senso di appartenenza, trasparenza e oculatezza nella gestione del club. Massima condivisione e chiarezza, in materia di strategie, programmi e obiettivi, nel rapporto con media specializzati e tifoseria. I principi fondanti del nuovo corso del Palermo targato Hera Hora sono delineati ed inequivocabili. Il binomio Mirri-Di Piazza, di concerto con l’amministratore delegato, Rinaldo Sagramola, e l’intero comparto dirigenziale, vuole tracciare una netta linea di discontinuità con le controverse gestioni che hanno contraddistinto il recente passato. Dall’ultimo quinquennio dell’era Zamparini alla nebulosa parentesi inglese, fino al triste epilogo griffato Arkus Network. Un’escalation tutt’altro che edificante in termini amministrativi e gestionali, con un inevitabile riverbero negativo anche sul versante tecnico-sportivo, culminato nella radiazione della vecchia società dal calcio professionistico. Il nuovo Palermo riparte dalla Serie D, forte di una filosofia imprenditoriale e relazionale ben diversa rispetto al passato, imperniata su basi operative e concettuali solide e lineari. Non sarà facile risalire la china, ma la nuova proprietà sta provvedendo a strutturarsi, sul piano organizzativo e delle risorse umane, in modo tale da legittimare da subito le proprie ambizioni anche fuori dal rettangolo verde. Particolare cura è stata riservata alla composizione dell’area comunicazione, fisiologicamente ambito preponderante dell’azienda azionista di maggioranza del nuovo Palermo. Dal passato si può trarre ispirazione e linfa vitale, tutelando e valorizzando quanto di buono seminato, al fine di costruire con lungimiranza il futuro. In conformità alla clausola di salvaguardia dei dipendenti della vecchia proprietà, presente nell’avviso pubblico del comune per l’assegnazione del titolo sportivo, che prevedeva una priorità per profili legati alle precedenti gestioni in caso di assunzioni da parte della nuova società, il Palermo di Hera Hora ha compiuto due scelte significative. In piena sinergia con Gaetano Lombardo, responsabile della comunicazione del gruppo Damir, tornerà a prestare la sua professionalità per il club Andrea Siracusa. Nato a Palermo il 10 giugno 1986, il giornalista vanta ben undici stagioni di militanza nell’ufficio stampa del club rosanero tra serie A e B. Quella che inizierà domani, con il ritiro di Petralia Sottana, sarà la sua dodicesima annata, la prima in Serie D ed alle dipendenze della nuova proprietà. Stagione calcistica 2019-2020 caratterizzata dal doppio ruolo per il giornalista palermitano: non solo addetto stampa ma al contempo anche team manager del club. Siracusa, sposato e padre di due figli, si è contraddistinto nel corso del suo lungo percorso con la società di Viale del Fante per capacità e competenza, tanto da destare a più riprese l’attenzione di vari club di Serie A, intenzionati a potenziare la propria area comunicazione con l’innesto di un profilo qualificato e dalla comprovata statura professionale. Lusinghe e proposte, seppur gratificanti e di livello, destinate a rimanere tali, anche in virtù del profondo legame con la città e con la squadra di cui è tifoso fin da bambino. Una passione per i colori rosanero, pura e mai celata, che Andrea Siracusa è riuscito negli anni a conciliare con una dimensione impeccabile sul piano giornalistico e deontologico. Il Palermo di Mirri e Di Piazza ripartirà anche da Pasquale Castellana. Palermitano, classe 1969, il magazziniere è una figura stimata e storica per il club rosanero. Alle dipendenze della società di Viale del Fante dal 1997, Castellana è noto per l’attaccamento ai colori sociali ed il grande spirito di servizio. Ventidue anni ricchi di emozioni, curiosità e aneddoti in cui l’attuale responsabile del magazzino si è guadagnato l’affetto e l’amicizia di tantissimi giocatori che, muovendo i primi passi sul manto erboso del “Barbera”, si sono poi consacrati stelle del firmamento calcistico internazionale.

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