L'intervista all'attaccante del Palermo, Ilija Nestorovski, alla vigilia del match contro il Cagliari: "Pirlo dice che il calcio si gioca con la testa, i piedi sono solo degli strumenti. E io sono forte nella testa".

Protagonista di un'intervista a 360°, tra presente e futuro, a Sport Week, il centravanti del Palermo, Ilija Nestorovski ha raccontato cosa è cambiato in lui in questi mesi.

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Domani, insieme ai compagni in rosanero, l'ex Inter Zaparesic affronterà il Cagliari in un club che può cambiare le sorti del campionato della squadra di Lopez.

"Cosa è cambiato in me dalle prime settimane in rosanero, quando sembravo tutto fuorché un calciatore di Serie A? Una cosa sola: in campo io ho imparato a conoscere i miei compagni e loro hanno imparato a conoscere me. Se mi aspettavo di arrivare in doppia cifra nei gol a questo punto della stagione? In Croazia, dove giocavo prima di arrivare qua - racconta Nestorovski -, un giornalista mi fa: 'Non hai paura del calcio italiano?'. E io rispondo: 'Io ho paura solo di Dio'. Quello insiste: 'Ma non hai paura di fare panchina, o peggio ancora tribuna?'. E io: 'Ascolta. Quando sono arrivato qua, avete detto: questo non può giocare nel campionato croato. Alla fine di quel campionato ero capocannoniere. Adesso ti dico che a Palermo segno minimo 10 gol'. Ero sicuro. Pirlo dice che il calcio si gioca con la testa, i piedi sono solo degli strumenti. E io sono forte nella testa", ha sottolineato.

Nestorovski: “Caressa mi ha dato della ‘pippa’? Onestamente, non me ne frega nulla!”

Ilija Nestorovski spiega anche da dove viene questa forza: "Ce l’ho da sempre ed è cresciuta giocando in Macedonia, Repubblica Ceca, Croazia: l’Europa minore del calcio. Solo essendo forte nella testa potevo sperare di uscirne". Quindi racconta un episodio che risale alla stagione 2012-13: in Macedonia, nel suo club, terminò fuori rosa. Un provvedimento disciplinare: "Al Metalurg Skopje finii fuori rosa perché io sono uno che parla in faccia. All’allenatore avevo detto subito cosa non mi andava. Lui la prese male, ma a me non fregava niente", ha ricordato Nestorovski ridendo.

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