Le parole del capo ultrà dell'Hellas Verona, Luca Castellini, relative al discusso caso Balotelli

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VIDEO Verona-Brescia, Balotelli dimentica i cori razzisti e torna a sorridere: ecco di chi è il merito

Si arricchisce di un nuovo capitolo il discusso caso Balotelli.

Dopo le dichiarazioni del presidente Maurizio Setti e del tecnico Ivan Juric che, nel post-partita avevano provato a minimizzare l'incresciosa vicenda legata ai cori razzisti che parte della tifoseria gialloblu ha riservato all'attaccante Mario Balotelli durante la sfida Verona-Brescia, il coordinatore Nord Italia di Forza Nuova e capo ultras del Verona Luca Castellini è tornato a parlare di quanto accaduto durante la sfida.

Chievo

Noi abbiamo una cultura identitaria di un certo tipo, siamo una tifoseria che è dissacrante, che prende per il c… il giocatore pelato, quello con i capelli lunghi, il giocatore meridionale e il giocatore di colore, ma non lo fa con istinti politici o razzisti. Questo è folklore, si ferma tutto lì”.

Queste le parole del capo ultrà veronese, che ha poi aggiunto: “Balotelli è italiano perché ha la cittadinanza italiana ma non potrà mai essere del tutto italiano. Gol di Salcedo? Ce l’abbiamo anche noi un negro in squadra, che ha segnato ieri, e tutta Verona gli ha battuto le mani”. Ci sono problemi a dire la parola negro? Mi viene a prendere la Commissione Segre perché chiamo uno negro? Mi vengono a suonare il campanello?”, ha concluso Luca Castellini.

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