Le dichiarazioni del presidente del Toro, Urbano Cairo, relative al mercato in entrata
Estate rovente per il Torino.
Procede con successo il cammino dei granata ai preliminari di Europa League: è così che dopo il successo maturato dagli uomini di Walter Mazzarri contro i bielorussi, che hanno permesso di mettere una serie ipoteca sulla qualificazione al turno successivo, che il presidente Urbano Cairo ha parlato di mercato rilasciando importanti dichiarazioni circa la rosa attualmente a disposizione del tecnico ex Napoli.
"Sono pronto a investire ma la squadra è forte e sarebbe dura per chiunque fare il titolare - ha detto il numero uno granata durante un'intervista concessa ai microfoni de "La Gazzetta dello Sport" - Metti per ipotesi che si vada a prendere un giocatore importante, anche patrimonialmente: a chi toglierebbe il posto? Siccome non credo che prenderemo Messi... pensate che Mazzarri lo metterebbe subito in campo?. Mazzarri? I giocatori sono con lui da oltre un anno e si vede. Verdi? A me non piace parlare di giocatori di altre squadre, quando si è parlato dei nostri mi ha dato fastidio. Quindi voi dite Verdi e io rispondo in generale: guardate che a volte un giocatore non lo riesci a prendere perché la sua società non ha fatto gli acquisti che doveva fare e dunque non lo libera".
Chiosa finale sulla decisione di confermare in blocco la rosa: "Questa idea mi è venuta quando andammo al Cimitero Monumentale per il settantesimo anniversario della tragedia di Superga. Vedendo le tombe dei giocatori appena ripulite, notando le loro età così giovani... Sono andato a rivedermi le formazioni del Grande Torino e ho visto che la società a volte non toccava nulla, a volte inseriva un giocatore. Punto. La formazione è sempre stata quella: Bacigalupo, Ballarin, Maroso, Grezar, Rigamonti e Castigliano intoccabili...Hanno inserito solo Menti successivamente, ma la difesa è rimasta sempre quella. Così come Loik, Mazzola, Gabetto. Ecco, il giovane Ossola per Ferraris, ma insomma in 5 anni variazioni minime".
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