Palermo, la griglia di partenza: il duo Mirri-Sagramola resta in pole position, Ferrero deve vendere la Sampdoria. Lotito e Di Piazza…

Palermo, la griglia di partenza: il duo Mirri-Sagramola resta in pole position, Ferrero deve vendere la Sampdoria. Lotito e Di Piazza…

La griglia di partenza dei possibili candidati a rilevare il titolo del Palermo Calcio. Alcuni criteri di valutazione positiva della domanda, posti da Orlando, rischiano di complicare il percorso di diversi soggetti

La corsa è cominciata e la griglia di partenza è pronta ad ospitare altri nomi. Il nuovo Palermo ripartirà in meno di due settimane, dalla Serie D e con un nuovo soggetto chiamato a farsi carico della rinascita dei colori rosanero“.

Apre così l’edizione odierna de Il Giornale di Sicilia parlando dei potenziali investitori interessati al club rosanero. All’indomani della presentazione del bando da parte del Comune, in pole position resta il duo Mirri-Sagramola, visto che i paletti posti dal sindaco Orlando ricalcano pressoché in maniera perfetta le idee del progetto del direttore generale della Damir, azienda palermitana leader nel settore pubblicitario: “La costituzione di un soggetto che possa farsi espressione di «una sottoscrizione popolare di azioni o quote della società», quell’azionariato popolare che lo stesso imprenditore palermitano aveva cercato di lanciare nel periodo in cui ha avuto in mano l’opzione d’acquisto per l’U.S. Città di Palermo. In quell’occasione avrebbe voluto trasformarlo in un’opera di crowd-funding per portare altri soldi nelle casse di una società disastrata, ma il progetto non andò mai in porto per divergenze con l’amministrazione del Palermo“.

Poco più indietro resta ancora Massimo Ferrero, con l’attuale patron della Sampdoria che sta valutando se presentare il proprio progetto o meno. I criteri di valutazione positiva della domanda, posti dal primo cittadino palermitano, rallentano la corsa del Viperetta, che però non resta escluso. Il primo elemento è sicuramente il fatto che Ferrero è il presidente di un altro club e che l’azionariato popolare potrebbe diventare un qualcosa di complicato, visto anche il poco tempo a disposizione. Le trattative per la cessione della società blucerchiata proseguono, ma le tempistiche sono difficili da stabilire: “Se dovesse riuscire a cederla prima del 23, allora potrà riavvicinarsi alla pole position. Alle condizioni attuali, però, appare più defilato rispetto alla concorrenza. Il nodo azionariato potrebbe rivelarsi ben più complesso anche in vista di possibili interessamenti dall’estero“.

Poi c’è il gruppo cinese che non vedrebbe di buon occhio la partecipazione popolare, anche se si tratterebbe solamente del 10%. Dragotto si è tirato indietro, nonostante la cordata di imprenditori palermitani rimane viva: “La condizione posta per «frenare» gli attuali proprietari di altri club, invece, sembrerebbe non preoccupare più di tanto il patron della Lazio Claudio Lotito. Al momento, però, la sua sarebbe soltanto una valutazione, dopo aver mancato l’affare col Bari un anno fa. Infine, dagli Stati Uniti, l’interesse non è mai scemato. Oltre a Tony Di Piazza, però, si starebbe avvicinando un altro soggetto con agganci a Palermo“.

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