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Palermo, a tutto Sagramola: “Io innamorato di questa città, il mio rapporto con Mirri e Castagnini e l’aneddoto su Zamparini…”

"Quando il 24 luglio ci comunicarono che avevamo battuto la concorrenza, Mirri era felice come un ragazzino"

Mediagol92

"Vede Palermo e poi ritorna".

Inizia così la lunga intervista rilasciata da Rinaldo Sagramola ai microfoni de Il Corriere dello Sport. L'amministratore delegato rosanero è alla su seconda esperienza inSicilia: la prima nel 2004 con Maurizio Zamparini, oggi con Dario Mirri. Il dirigente romano ha poi proseguito raccontando un aneddoto legato all'imprenditore friulano: "Innamorato di questa città, al punto che acquistai casa durante la mia prima esperienza. Zamparini venne a saperlo e mi disse 'ma pensi di mettere radici? Guarda che deciderò io fino a quando resterai qui'. Una battuta che era una premonizione".

Da sempre vicino a Mirri e legato a lui da un grande rapporto di amicizia, Sagramola era con il presidente rosanero anche il giorno dell'assegnazione del titolo del club rosanero da parte dell'amministrazione comunale: "Quando il 24 luglio ci comunicarono che avevamo battuto la concorrenza, Mirri era felice come un ragazzino. Non c’era tempo da perdere, andammo in moto dal notaio per gli aspetti burocratici. Indimenticabile".

Al suo fianco c'è anche Renzo Castagnini, direttore sportivo del Palermo e grande scopritore di talenti, con il quale fa ormai coppia fissa: "Quando Mirri mi ha detto 'per me tu sei fondamentale', io ho subito pensato a Renzo come ai tempi di Brescia. La scommessa è eccitante, ma in fondo non la riteniamo una scommessa perché ci sono basi solide. Quando vieni a Palermo non pensi alla categoria, non può mai essere serie D". Poi sempre su Castagnini, Sagramola ha aggiunto: "Lui è instancabile, lavora 20 ore al giorno, lo trovi sempre qui in ufficio, non va a pranzo, arriva alle 8, stacca alle 20 e riprende dopo cena. Un martello così fa il bene di qualsiasi club".

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