serie b

Di Donato: “Tiferò sempre Palermo, ho lasciato il cuore in una città che mi appartiene. Tornare? E’ troppo tardi, tre anni fa…”

"Venticinque anni fa, quando cominciai a Corsico, la D era dura, ma adesso lo è ancora di più. Prima non c’erano regole restrittive, oggi non devi sbagliare a prendere i giovani, titolari e riserve"

Mediagol92

"Tre anni fa, quando tornai per vivere a Palermo e chiesi di fare parte del settore giovanile, mi chiusero la porta in faccia. Per me, non c'era posto! Adesso gioco le mie carte da altre parti".

Daniele Di Donato si toglie qualche sassolino dalla scarpa nei confronti della vecchia proprietà del Palermo. Il club rosanero, con tutta probabilità, ripartirà dalla Serie D, vista la bocciatura alla domanda di iscrizione al torneo cadetto arrivata nei giorni scorsi dalla Covisoc. L'ex centrocampista, intervistato da Il Corriere dello Sport, ha poi proseguito parlando del suo futuro e del legame con il capoluogo siciliano: "Tornare a Palermo? E come? Dov'è il Palermo? E poi, ora, è troppo tardi. La C me la sono già guadagnata, voglio provare ad andare oltre. Tiferò sempre Palermo e ho lasciato il cuore in una città che mi appartiene anche per affetti familiari (la moglie Anna e la figlia Allegra sono palermitane, ndr), l'unica cosa che posso fare è parlare della mia esperienza e dare, per questo, un piccolo contributo. L'Arezzo è una realtà importante, ci sono stato benissimo da giocatore, l'attuale società mi ha stregato e prendo al volo l'occasione della vita. Me la gioco alla grande, non vedo l'ora di cominciare".

Di Donato ha vinto nella scorsa stagione il campionato di Serie D con l'Arzachena, squadra che però non è stata ammessa al prossimo campionato di Lega Pro. L'ex centrocampista conosce bene le insidie della quarta serie italiana: "Venticinque anni fa, quando cominciai a Corsico, la D era dura, ma adesso lo è ancora di più. Prima non c’erano regole restrittive, oggi non devi sbagliare a prendere i giovani, titolari e riserve. Ne devi utilizzare quattro a partita e puoi sostituirli solo con pari età. Quasi mezza squadra under. Io avevo portiere (Tosi), terzino destro e sinistro (Spaltro e Vanzan) e un centrocampista (Hoxha), età media vent'anni. Devi essere fortunato e bravo".