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Balotelli chiama Di Biagio: “Guarda le mie partite, giudica tu! Futuro? Pronto per una grande squadra, Juve e Napoli…”

Balotelli chiama Di Biagio: “Guarda le mie partite, giudica tu! Futuro? Pronto per una grande squadra, Juve e Napoli…”

L'attuale centravanti del Nizza si è espresso a proposito della possibilità di vestire nuovamente la maglia della Nazionale azzurra e di tornare in Italia al termine della stagione

Mediagol22

Mario Balotelli, in vista delle amichevoli che l'Italia giocherà a fine marzo contro Inghilterra e Argentina, ha lanciato un messaggio al nuovo c.t. azzurro Luigi Di Biagio attraverso un'intervista concessa a 'La Domenica Sportiva'. L'attaccante del Nizza non veste la maglia della Nazionale dal Mondiale 2014, terminato con la fallimentare eliminazione degli azzurri al termine della fase a gironi.

"Ventura è venuto qui a parlare prima del Paris Saint-Germain, l’anno scorso. Le sue parole sono state: non ho bisogno  di vederti come calciatore, ho bisogno di vedere se sei cresciuto a livello umano, nello spogliatoio, se sei un uomo spogliatoio e queste cose. Però io nella mia testa mi dicevo: ma come fai a vederlo da una partita? Quindi secondo me era più una scusa. Io avevo già capito che con quel discorso mi stava dicendo che non mi convocava, già l’avevo capito. Ci sono state alcune voci riguardo ai senatori che non mi volevano, secondo me questo non è vero. In ogni ambiente non puoi stare simpatico a tutti, quello è sicuro, però non credo che ci sia mai stato un giocatore della Nazionale che abbia detto all’allenatore: non chiamare Mario perché non va bene. Non ci credo e non lo penso. Ti dico la verità, io non ho mai sentito delle accuse da parte dei giocatori verso di me. Buffon e DeRossi li conosco abbastanza bene, sono due uomini che hanno abbastanza le palle, quindi se avessero avuto qualcosa contro me, non credo che non lo avrebbero detto a me. Quindi non credo che quello che hanno rilasciato sia stato contro di me." - Ha spiegato Mario Balotelli riguardo alla mancata convocazione in Nazionale durante la gestione di Gian Piero Ventura, conclusasi con l'esclusione dell'Italia dal Mondiale in Russia. - "Penso che bruci tanto quando non meriti la cosa. Io la meritavo, quindi alla fine sono tranquillo con me stesso, mi fa solo rabbia perchè è normale che a 27 anni sarebbe stato il secondo mondiale e purtroppo non lo faccio perché non c’è."

Mario Balotelli, ad oggi, risponderebbe nuovamente di sì ad una chiamata da parte del c.t. della Nazionale ed ha voglia di dimostrare sul campo di meritare la maglia azzurra:

"Non so cosa direi a Di Biagio, gli direi guarda le partite. Non posso parlare, con le parole non fai niente, guarda le partite, giudica tu."

Un possibile ritorno del giocatore in Italia, tuttavia, è ipotizzabile anche in vista della scadenza a giugno del contratto con il Nizza:

"A Nizza va bene, i gol arrivano, il lavoro con la squadra a me piace, l’allenatore è bravo, ci sa fare. A livello personale sono abbastanza contento, anche se bisogna sempre fare di più. Futuro? Al Milan ci ho già giocato, quindi non penso che sarebbe il massimo un terzo ritorno. Juve e Napoli mi sono simpatiche tutte e due. Il Paese non so, però sono sicuro che io volerei in una grande squadra, anche perché mi sento più forte e più pronto di quando ci giocavo ai tempi."