Milan-Napoli, Pioli: “Mi servono giocatori come Bonaventura. Piatek? Gli attaccanti…”

Il tecnico del Milan, Stefano Pioli, ha parlato al termine della sfida contro il Napoli: i rossoneri pareggiano 1 a 1

Il Milan pareggia contro il Napoli.

L’anticipo pomeridiano della tredicesima giornata di Serie A ha visto il Milan ospitare il Napoli tra le mura dello stadio San Siro: gli azzurri erano passati in vantaggio grazie al gol di Hirving Lozano, ma i padroni di casa sono riusciti ad agguantare il pari con la bel tiro dalla distanza di Giacomo Bonaventura.

Al termine del match il tecnico del Milan, Stefano Pioli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, commentando così la prestazione dei suoi uomini: “Ero sicuro che avremmo fatto la prestazione, i ragazzi hanno lavorato con attenzione. La squadra ha lottato contro una squadra molto forte, ci sono venuti a mancare giocatori importanti, chi è subentrato lo ha fatto con atteggiamento giusto. Peccato non aver fatto un gol in più, ci sono state situazioni dove la palla per poco non è entrata. Ho trovato molta disponibilità fin dall’inizio, per fare un lavoro profondo serve tempo, lavoriamo insieme solo da 45 giorni con due soste. L’atteggiamento mi sta piacendo, le piccole disattenzioni le abbiamo pagate a caro prezzo, stiamo iniziando a giocare da squadra. Piatek? Ha lavorato tanto per la squadra, ha avuto le sue occasioni, l’importante è continuare a crearle. Per gli attaccanti va un po’ a momenti, sta lavorando bene, deve fare un piccolo sforzo in più. E’ un momento in cui bisogna reagire, sono soddisfatto del lavoro che sta facendo. Il gol per un attaccante è importante, anche per noi. Oggi potevamo anche vincerla. Bonaventura è un giocatore intelligente e io ho bisogno di giocatori intelligenti che sappiano muoversi. Mi auguro che la sua condizione fisica gli permetta di giocare con più continuità. Abbiamo affrontato squadre forti e siamo stati all’altezza, ce la siamo giocati con la Lazio, con la Juventus… I ragazzi devono capire che certi valori ce li abbiamo a patto che lavoriamo da squadra. Il momento psicologico non può essere dei migliori, non possiamo avere quella serenità che permetterebbe di esprimerci al meglio. Dobbiamo fare un piccolo sforzo, il fatto che concludiamo tanto è significativo della nostra fase offensiva, possiamo e dobbiamo lavorare ancora meglio“.

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