notizie

Milan, contromossa di Yonghong Li: potrebbe pagare i 32 milioni ad Elliott, la cessione a Commisso…

Milan, contromossa di Yonghong Li: potrebbe pagare i 32 milioni ad Elliott, la cessione a Commisso…

Yonghong Li, attuale presidente del Milan, ha annunciato di aver trovato il modo di pagare il debito di 32 milioni, bloccando di fatto la trattativa per la cessione del club a Commisso

Mediagol52

Caos totale in casa Milan.

Non è ancora chiaro quale sia il piano che nelle intenzioni dell'attuale presidente Yonghong Li, ma sta di fatto che il futuro della società rossonera rimane ancora nell'incertezza. Nel pomeriggio l'imprenditore cinese aveva praticamente accettato la maxi offerta dell'italo americano Rocco Commisso, il quale si impegnava a lasciare al primo il 20% delle quote del club, come da lui stesso richiesto. Questa prospettiva aveva suscitato anche il gradimento della Uefa, che aveva visto nell'ingresso di un nuovo grande investitore la possibilità di garantire quella continuità aziendale messa in dubbio prima nel voluntary agreement del 15 dicembre dello scorso anno, e poi settlement agreement di qualche mese fa e la speranza in un ribaltamento della sanzione finale al Tas di Losanna.

Ma tutto questo è andato in fumo quando, poche ore fa, Li ha comunicato di aver trovato i 32 milioni di euro che deve a Elliott entro il 6 luglio: una notizia che potrebbe sembrare positiva nell'immediato, ma il cui effetto desta ulteriori incognite in un'ottica futura, dal momento che il 13 dello stesso mese, la quota da restituire ammonterà a 303 milioni più gli interessi. Tutto ciò dunque, non solo potrebbe generare un'asta tra Commisso e i Ricketts, entrambe parti interessate ad acquistare le quote del club, ma anche l'impossibilità, come riportato da Sportmediaset, di ribaltare il tutto al Tas di Losanna: questo, tradotto, significherebbe l'esclusione del Milan dalle competizioni europee per un massimo di due anni, e una multa che sarà sarà sicuramente più salata di quella attuale.  Proprio nella giornata di oggi è atteso il pronunciamento dell'Uefa in tal senso.