L'ex difensore di Bologna e Juventus ha parlato del calcio italiano, soffermandosi in particolare su Chiesa e sull'attuale situazione che sta attraversando il Bologna di Inzaghi

L'anti-Juventus non esiste.

Questo il pensiero dell'ex terzino di Atalanta e Bologna Gianluca Luppi. Intervistato da RMC Sport, il classe '66 ha parlato ricordato il calcio dei suoi tempi: "Preferisco il calcio della mia epoca, quando c'erano giocatori come Maradona, Gullit e Van Basten: non solo un top player come Ronaldo. Mi piacerebbe rivedere la Serie A con tanti campioni. Le sette sorelle? Adesso c'è solo una big, è un po' triste e già sai come andrà a finire il campionato. Totti è stato onesto, bisogna combattere per il secondo posto. Inoltre bisogna trovare il sistema per far giocare più italiani. C'è poca qualità e anche a livello di quantità il ct ha poca scelta, c'è da fare qualcosa".

Inzaghi

Uno dei calciatori che in questo avvio di stagione ha dimostrato di essere cresciuto sotto tutti gli aspetti è Federico Chiesa: "Può essere un predestinato - ha ammesso Luppi -. È un ragazzo che ha voglia e dedizione, non credo possa fallire. È ancora troppo altruista, arriverà il giorno in cui calcerà più in porta e troverà più gol".

Infine Luppi ha detto la sua sul Bologna di Filippo Inzaghi: "Non ha un gioco, non tira in porta, non ha né capo e né coda. Al momento è la peggior squadra del campionato italiano, Inzaghi avrà molto su cui lavorare".

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