Udinese-Palermo: le probabili formazioni, Iachini e il dubbio tridente

Udinese-Palermo: le probabili formazioni, Iachini e il dubbio tridente

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Confermare l’atteggiamento visto nel secondo tempo del match contro il Genoa e provare a mettere in cascina altri punti preziosi in chiave salvezza. Le motivazioni per espugnare il Friuli e vincere contro chi – appena sette giorni fa – ha fatto fuori la Juventus, non mancano di certo al Palermo di Iachini: di fronte ai rosanero l’opportunità di posizionare un altro importante mattone che possa far percepire all’ambiente la reale dimensione dell’organico capitanato da Sorrentino. Un ambiente che esulta ancora per il gol all’ultimo istante a firma El Kaoutari, un ambiente che in settimana si è esaltato assistendo all’arrivo in città di Alberto Gilardino.

I dubbi di Iachini – Sarà stata una notte ricca di interrogativi per il mister marchigiano, che avrà fatto di tutto per schierare idealmente le sue pedine a formare una squadra equilibrata e capace di ridurre al minimo i rischi tra le mura del Friuli 2.0 (a seguito delle ristrutturazioni). Giusto. I rosa sanno di dover fare i conti con una doppia dose di entusiasmo in seno al club bianconero: lo storico successo allo Juventus Stadium ha infiammato il pubblico di Udine che, a sua volta, trasmetterà alla squadra un calore speciale dovuto alla ‘nuova casa’. Si ripartirà dalle certezze: difesa a tre, robusta cerniera di centrocampo e attacco pronto a inventare. Il dubbio amletico per Iachini è, e resterà fino a un’ora dall’avvio della partita, quello legato al tridente d’attacco.

Tridente sì, tridente no? – Se vi è un’accusa che non riuscirebbe minimamente a digerire, è quella di essere considerato un ‘difensivista‘. L’allenatore rosa ci tiene a mantenere gli equilibri tra i reparti e infoltendo il reparto arretrato, sa di far passare un messaggio chiaro. D’altronde l’arte di sapersi difendere non è comune a tutti i suoi colleghi, Iachini è ben consapevole che si tratta di un valore aggiunto per ottenere in stagione i risultati auspicati. Scioglierà le riserve solo a pochi attimi dal fischio iniziale di Udinese-Palermo, ma la sensazione è che a cominciare la gara sia una squadra disposta in un 3-5-2.

Gli interpreti – La prestazione priva di pecche e impreziosita dalla rete allo scadere contro il Grifone, è servita al mister marchigiano per ricevere significative risposte dal marocchino Abdelhamid El Kaoutari: l’ex Montpellier ha ormai scalzato Sinisa Andelkovic e si appresta a giocare il terzo match in tre settimane (considerato l’impegno di Coppa Italia contro l’Avellino). Al suo fianco, a protezione della porta di Sorrentino, Giancarlo Gonzalez e Roberto Vitiello. Sulle fasce correranno Lazaar a sinistra e Rispoli a destra, mentre sulla linea mediana del campo le certezze sono Rigoni e Jajalo. A questi dovrebbe aggiungersi Ivaylo Chochev, vittima sacrificale sette giorni fa per porre rimedio a una situazione apparentemente drammatica. Il bulgaro doveva ancora prendere le misure con gli avversari e Iachini ha deciso di sostituire lui, anche in virtù dell’ammonizione rimediata dopo pochi istanti di partita. Era necessario inserire un uomo d’attacco in modo tale da dar manforte a Robin Quaison, supportato fin lì da un Vazquez che doveva occuparsi anche di arretrare la propria posizione per orchestrare la manovra. La sensazione è, dunque, che il tecnico di Ascoli continui a concedere fiducia all’ex Cska Sofia. Davanti spazio a Vazquez e Aleksandar Trajkovski, altra sorpresa nella gara d’esordio in campionato. Ad ora l’impressione è che lo svedese Quaison partirà dalla panchina. D’altronde Iachini lo ha precisato in occasione del consueto incontro con la stampa: un jolly come Quaison è fondamentale per conferire al gruppo nuove soluzioni tattiche, da subentrante può incidere ancora meglio. Come Alberto Gilardino che, avendo svolto appena due sedute d’allenamento con la squadra, si accomoderà – salvo clamorose sorprese – in panca, pronto a combinare qualcosa nel finale. Al suo fianco anche Enzo Maresca, alla prima convocazione in stagione: leader dentro e fuori dal campo, l’ex Siviglia serve a questo Palermo per assumere un altro volto in certe partite in cui, per avere la meglio, sarà necessario il lampo di genio.

Probabili formazioni.

UDINESE (3-5-2): Karnezis; Heurtaux, Danilo, Piris; Edenilson, Merkel, Iturra, Bruno Fernandes, Ali Adnan; Thereau, Zapata.

PALERMO (3-5-2): Sorrentino; Vitiello, G. Gonzalez, El Kaoutari; Rispoli, Rigoni, Jajalo, Chochev (20% Quaison), Lazaar; Vazquez, Trajkovski (5% Gilardino).

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