Diritti tv: la Finanza da Infront, situazioni sospette. Sequestrati i contratti delle squadre di Serie A e di B, i dettagli

Diritti tv: la Finanza da Infront, situazioni sospette. Sequestrati i contratti delle squadre di Serie A e di B, i dettagli

I pm di Milano acquisiscono i contratti tra Infront e i club di A e B.

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Ieri la Procura di Milano ha fatto visita nella sede di Infront Italy per acquisire tutti i contratti stipulati in questi anni con i club di Serie A, B più il Lecce. Contratti di consulenza che potrebbero nascondere uno dei reati inseguiti da mesi dalla Procura di Milano: il possibile ostacolo all’attività degli organi di vigilanza della Figc (la Covisoc) attraverso aiuti economici, compresi quelli di un ipotetico giro di soldi di dubbia provenienza estera. Secondo l’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’, questo, tuttavia, non sarebbe l’unico filone dell’indagine: l’altro, infatti, punterebbe alla presunta turbativa d’asta e turbata libertà degli incanti dei diritti tv del campionato di A, quelli spartiti da Sky e Mediaset per il trienno 2015-2018 dopo una travagliata asta, con Infront a recitare il ruolo di advisor della Lega. Tra gli indagati figurano Giorgio Giovetti e Marco Giordani (dirigenti Mediaset), Marco Bogarelli, Andrea Locatelli e Giuseppe Ciocchetti (presidente e consiglieri di amministrazione di Infront Italy), Riccardo Silva (presidente di MP&Silva, che commercializza i diritti tv esteri della A), Enrico Preziosi (presidente Genoa), Claudio Lotito (presidente Lazio), Gianluca Paparesta (presidente Bari). L’inchiesta è ritornata a far parlare di sé dopo un periodo di stasi dovuto al fatto che tramite la voluntary disclosure le persone coinvolte nelle indagini avevano la possibilità di far rientrare i capitali dall’estero. Bogarelli, ad esempio, avrebbe aderito riportando in Italia una somma consistente, tra i 30 e i 40 milioni di euro.

Non essendoci nessuna preclusione per la sua attività di advisor, Bogarelli e company hanno nel corso degli anni stipulato accordi con varie società calcistiche, offrendo un’ampia gamma di servizi: dalla ricerca di sponsor e pubblicità alla gestione dell’hospitality negli stadi alla commercializzazione dell’archivio televisivo. Attualmente Infront gestisce il marketing di 12 club di A: Atalanta, Carpi, Chievo, Genoa, Fiorentina, Inter, Lazio, Milan, Palermo, Sampdoria, Verona e Udinese. Bogarelli – evidenzia la Rosea quest’oggi in edicola – commercializza inoltre i diritti d’archivio di 15 società su 20 in A: tutte tranne Empoli, Juve, Roma, Sassuolo e Torino. Quanto vale tutto questo? Per Infront si tratta di un impegno finanziario annuo di circa 100 milioni: i contratti contemplano un minimo garantito per i club, oltre a quella soglia di ricavi l’advisor inizia a guadagnarci. Secondo la Procura, alcuni di questi contratti nasconderebbero in realtà altro: un modo per aiutare i club in difficoltà economica. Al momento i riflettori dei pm sono puntati su Genoa e Bari, ma la mossa di ieri cambia lo scenario: per gli inquirenti ci sarebbero altre situazione sospette. E per questo hanno deciso di spulciare tutti i contratti.

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