PASTORE DELLE MERAVIGLIE Tripletta e il Derby è del Palermo

PASTORE DELLE MERAVIGLIE Tripletta e il Derby è del Palermo

di Fabio Corrao Dopo un paio danni di delusioni il derby di Sicilia torna a sorridere al Palermo grazie ad un calciatore che non avrebbe nemmeno dovuto essere in campo, Javier Pastore, che sigla una.

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di Fabio Corrao Dopo un paio danni di delusioni il derby di Sicilia torna a sorridere al Palermo grazie ad un calciatore che non avrebbe nemmeno dovuto essere in campo, Javier Pastore, che sigla una tripletta da urlo e impreziosisce con il suo talento una gara molto bella, combattuta e ben giocata da entrambe le squadre, che hanno onorato, al pari delle tifoserie, calde ma corrette, un match che destava molte preoccupazioni nelle alte sfere visti i precedenti non proprio confortanti. Era una gara che per i rosanero puzzava tremendamente di trappola: reduci dagli scippi arbitrali di Milano e coinvolti emotivamente da una gara che negli ultimi anni ha riservato delusioni e polemiche, gli uomini di Delio Rossi sono infatti partiti contratti e non sono riusciti a mettere insieme tre passaggi di fila nei primi dieci minuti, in cui si è fatto preferire il Catania, apparso inizialmente sereno e lucido. E bastato però un gran tiro del capitano Fabrizio Miccoli con risposta superlativa dellex Andujar per stappare la voglia di gioco e di festa dei rosanero, che da lì in poi hanno cominciato a giocare il solito gran calcio sublimato dalla giornata di grazia del calciatore più chiaccherato del Palermo. Tutti i rosanero hanno giocato ben oltre la sufficienza, con un evidente desiderio di regalare una gioia ai propri tifosi. Fin troppo facile parlare di Pastore, ma va sottolineata lennesima grande prova di Federico Balzaretti, che ha finalmente ottenuto la sua prima convocazione in Nazionale. In azzurro andrà, assieme ad un Mattia Cassani in ripresa, anche Salvatore Sirigu, autore di un paio di parate davvero importanti. E stato un bel derby, ben giocato in campo e molto corretto sugli spalti. Vorremmo sottolineare una serie di striscioni esibiti dai seicento supporter catanesi, che inneggiavano a questa partita come alla festa della Sicilia: visti i tragici trascorsi, il messaggio ci è piaciuto molto. Ci auguriamo che la festa si ripeta, con le stesse premesse e soprattutto con gli stessi risultati, il 3 aprile 2011 al “Massimino”.

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