Milanetto: “No combine, ecco verità scommesse”

Milanetto: “No combine, ecco verità scommesse”

“Mi accusano perché qualcuno è stato beccato con le mani nella marmellata e pur di non affondare del tutto ha voluto far credere che certi comportamenti siano generalizzati. Non.

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“Mi accusano perché qualcuno è stato beccato con le mani nella marmellata e pur di non affondare del tutto ha voluto far credere che certi comportamenti siano generalizzati. Non cè nessun contatto telefonico, sms, neppure un aggancio di celle con gli altri indagati: come avrei potuto parlare con loro, coi segnali di fumo?”. E questa la difesa di Omar Milanetto, ex centrocampista del Genoa e tra i principali indagati dellinchiesta Last Bet sul calcioscommesse, in una lunga intervista concessa a panorama.it. La testimonianza del giocatore tocca tutti gli aspetti sollevati dalla procura di Cremona che il 28 maggio scorso ne dispose larresto. Dopo la revoca e i successivi domiciliari, oggi Milanetto è indagato a piede libero. “Dal processo sportivo mi aspetto molta più attenzione e scrupolo perchè mi pare di aver già pagato abbastanza, ho ancora un anno di contratto da giocatore e sarebbe assurdo non poterlo onorare”.

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