IL PALERMO 2009/2010 AI RAGGI X L’allenatore Ignazio Arcoleo “spiega” il gioco dei rosanero di Rossi

IL PALERMO 2009/2010 AI RAGGI X L’allenatore Ignazio Arcoleo “spiega” il gioco dei rosanero di Rossi

La difesa, il centrocampo e lattacco del Palermo di Delio Rossi spiegati dallex rosanero Ignazio Arcoleo, ospite della trasmissione “Rosa e Nero” su Trm. DIFESA “I difetti del Palermo possono.

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La difesa, il centrocampo e lattacco del Palermo di Delio Rossi spiegati dallex rosanero Ignazio Arcoleo, ospite della trasmissione “Rosa e Nero” su Trm. DIFESA “I difetti del Palermo possono essere sintetizzati principalmente nella fase difensiva, specialmente nell’uno contro uno, dove il Palermo manifesta le sue maggiori qualità coi due terzini di fascia come Cassani e Balzaretti bravissimi a spingere quando iniziano la fase offensiva al punto che costringono gli avversari a giocare nella loro metà campo. Quando però i due terzini tornano per fare la fase difensiva spesso creano problemi a tutto il reparto. Se gli avversari attaccano con giocatori bravi ad allargare la linea difensiva, bravi nel dribbling, capaci di spunti individuali come Cassano e Ronaldinho, i nostri terzini si trovano uno contro uno andando un po’ in difficoltà. Succede così che Cassani e Balzaretti costretti a difendere in apnea dopo aver spinto tantissimo si trovano gli attaccanti avversari che muovendosi tra le linee lasciano spazi vuoti, i mediani di centrocampo non riescono agevolmente a rientrare per ricoprire le zone vuote. L’attaccante bravo nel gioco triangolare nel dai e vai riesce a liberarsi dalla marcatura ed è libero di tirare in porta, oppure può aprire il gioco verso la seconda punta che quasi sicuramente sarà libera di tirare indisturbata. Penso che se il Palermo voglia crescere in futuro debba migliorare questo aspetto soprattutto quando c’è da difendere il risultato”. “Nella fase di non possesso Rossi ha portato delle innovazioni, tutti i giocatori sono dietro la linea della palla, indicando questa ipotetica linea come la linea di centrocampo. Ma la novità maggiore è che anche Miccoli si occupa della fase difensiva. Gli avversari così non riescono a trovare spazi liberi per poter attaccare e quando i mediani recuperano il pallone possono far ripartire l’azione già da centrocampo”. CENTROCAMPO “Ho notato che quando il Palermo gioca in trasferta gli avversari mettono un giocatore in marcatura fissa su Liverani. Penso che per ovviare a questo problema il Palermo dovrebbe intervenire sul mercato, acquistando un centrale difensivo che possa far ripartire l’azione, bravo e molto forte ad impostare l’azione anche quando Liverani è costretto a cercarsi nuovi spazi in mezzo al campo per liberarsi dalla marcatura. Questo consente al Palermo di variare il proprio gioco”. “Ma Liverani è un giocatore fondamentale per il Palermo, che ha impostato il suo gioco proprio in funzione del regista. Infatti il gioco di Nocerino e Migliaccio a protezione della difesa, serve per spezzare il gioco avversario e permettere a Liverani di far ripartire l’azione. Il difetto principale di questo reparto è la mancanza di finalizzazione; quest’anno Nocerino ha segnato una volta, una volta Migliaccio e nessuna Liverani. Bisogna migliorare questo aspetto portando i centrocampisti alla conclusione”. ATTACCO “II gioco del Palermo parte sempre da Liverani, vertice basso del rombo di centrocampo. Le aperture di Liverani avvengono sempre verso le linee di passaggio, le punte raccolgono il pallone e cercano di aprire le maglie della difesa. I terzini scendono per dare un mano nella fase offensiva, questo permette al Palermo di attaccare sempre con cinque uomini, di essere in vantaggio tre contro due in ogni azione di attacco. La novità portata da Rossi è stato la sovrapposizione di un terzo elemento come Pastore che prendendo palla tra la linea di centrocampo e quella di attacco apre attraverso tagli centrali lasciando libero Miccoli o Cavani di tirare fronte alla porta”.

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