IL FALLIMENTO DEGLI EX Da Kjaer a Barone , da Jankovic a Bresciano…

IL FALLIMENTO DEGLI EX Da Kjaer a Barone , da Jankovic a Bresciano…

Di Mariano Calò Ormai è quasi un dato scientificamente provato, chi volesse fare affari col Palermo farebbe meglio a non comprare portieri, difensori o centrocampisti ma soltanto.

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Di Mariano Calò Ormai è quasi un dato scientificamente provato, chi volesse fare affari col Palermo farebbe meglio a non comprare portieri, difensori o centrocampisti ma soltanto attaccanti. Col passare degli anni si fa sempre più fitta la lista di giocatori che hanno vestito con estremo successo la maglia rosanero e hanno poi tentato, fallendo a volte clamorosamente, l’avventura in un altro club. Solo i grandi attaccanti andati via nel loro momento migliore non hanno fatto disperare le loro nuove società per gli investimenti fatti. La storia recente dei rosanero è ricchissima di questi episodi, pensiamo agli ex rosanero dellItalia campione del mondo del 2006, con Toni che dopo aver lasciato il Palermo ha segnato qualcosa come 31 gol in un solo campionato, mentre i suoi compagni Barone, Barzagli, Zaccardo e Grosso subito in difficoltà. Barone adesso è svincolato dopo una serie di stagioni poco esaltanti tra Torino e Cagliari, Barzagli lotta per un posto da titolare nel Wolfsburg e non ha certo confermato i propositi di inizio carriera, quando per lui si parlava di un avvenire da top player. Zaccardo ha fatto tantissima panchina al Wolfsburg prima di tornare in Italia a lottare per la salvezza nel Parma. Grosso ha giocato un mondiale straordinario da giocatore del Palermo ma già promesso allInter, con i nerazzurri tanta panchina e qualche polemica con Mancini per poi andare sempre peggio tra Lione e Juventus. In anni più recenti possiamo citare a conferma di questa regola laddio di Santana che alla Fiorentina ha passato più tempo in infermeria che in campo, e la cessione di Rinaudo che al Napoli ha giocato poco e adesso dovrà dimostrare le sue qualità alla Juventus. Anche Eugenio Corini, seppur giustificato da unetà non più verdissima, quando ha lasciato la maglia rosanero ha deluso le attese impelagato nella disastrosa stagione del Torino. Nella scorsa stagione è partito Marco Amelia, mai amato dal pubblico palermitano, ma considerato allepoca uno dei migliori estremi difensori del nostro campionato. Lex portiere del Livorno è riuscito persino a farsi togliere il posto dal 37enne Alessio Scarpi per qualche giornata, ma per sua fortuna, quando il Genoa ha smesso di credere in lui è riuscito a strappare un bellingaggio da riserva al Milan. Gli ultimissimi giocatori che hanno lasciato il Palermo quando erano ancora considerati nomi importanti sono Mark Bresciano e Fabio Simplicio, allettati dagli onerosi ingaggi offerti da Lazio e Roma hanno accettato una situazione che li vede ai margini della formazione titolare senza moltissime probabilità di mettersi in mostra. Kjaer è al momento attuale il caso più eclatante: passato al Wolfsburg con la fama di essere uno dei più promettenti difensori del calcio europeo è stato letteralmente massacrato dalla critica per le sue prove di inizio stagione sia col club tedesco che con la nazionale danese. Se dal centrocampo in giù il Palermo non ha praticamente mai rimpianto le cessioni effettuate, ben diversa la situazione degli attaccanti ceduti nel loro momento di grazia. Abbiamo già ricordato laddio di Luca Toni tra le polemiche, nonostante i tanti fischi e gli zero gol segnati contro i rosanero, lex centravanti della Nazionale si è comunque fatto valere vincendo la classifica cannonieri a Firenze e al Bayern. Tralasciando Caracciolo e Makinwa, partiti con la valigia carica di delusioni, Il vero erede di Toni al Palermo è stato Amauri. Anche lui nellanno della sua cessione si fece apprezzare dai nuovi tifosi, fu autore di una stagione eccellente alla Juventus e la squadra bianconera, allora diretta in panchina da Claudio Ranieri, si piazzò al secondo posto in campionato anche grazie alle sue prodezze. Dei giocatori ceduti in questa sessione di mercato spicca il nome di Cavani e anche lui sembra pronto a confermare quanto di buono fatto con la maglia del Palermo. Ha già siglato diverse reti in campionato e in coppa e pare ormai insostituibile uomo-gol per la squadra di Mazzarri. A leggerli, uno dopo l’altro, questi esempi fanno davvero impressione, sembra quasi una maledizione. Nella maggior parte dei casi la scelta di cambiare squadra è stata dei giocatori, ma non avrebbero fatto meglio a continuare la loro avventura con la maglia rosanero?

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