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Iachini fa la conta degli assenti: “Speravamo di recuperare Sorrentino e Belotti. Ujkani, contro il Modena pari tu”

Iachini fa la conta degli assenti: “Speravamo di recuperare Sorrentino e Belotti. Ujkani, contro il Modena pari tu”

Ricomincia il campionato, diverse le assenze per il tecnico rosa

Mediagol40

di Claudio Scaglione

Quaranta punti a metà percorso: potenzialmente i rosanero potrebbero chiudere il campionato di Serie B a quota ottanta, bottino che, nei passati tornei cadetti, non si è sempre tradotto come promozione diretta. Per questo motivo la compagine di Giuseppe Iachini non è intenzionata a guardare ai punti o ai piazzamenti, bensì alle singole partite perché i conti si faranno solo il 31 maggio (data ufficiale di chiusura della B 2013-14): è da questi match che passa realmente l’obiettivo stagionale del club di viale del Fante, il cui pensiero al momento va esclusivamente al prossimo avversario, il Modena di Novellino. Quello contro i canarini rappresenta il primo impegno del 2014, dopo una lunga e insolita sosta di gennaio. "In virtù di questa sosta speravamo di recuperare Sorrentino e Belotti, invece no, però hanno ricominciato a lavorare, quindi saranno dei nostri per la prossima partita, quella contro l’Empoli - spiega il tecnico rosanero nel consueto incontro coi giornalisti -. Inoltre c'è stato qualche piccolo intoppo per Dybala e Barreto, magari oggi faremo altri accertamenti per valutarne le possibilità di utilizzo".

Incroci pericolosi - Domani il match contro il Modena del ‘maestroNovellino, punto di riferimento importante per l'attuale mister dei siciliani. "Novellino è uno dei migliori allenatori del panorama nazionale. Sa dare lo spirito giusto alle sue squadre, quello che serve per vincere le partite. Lo dimostrano i suoi anni di carriera, quello che ha fatto: poi c'è anche stima umana, sono legato a lui anche a livello di affetto e di amicizia - dice -. Abbiamo condiviso delle belle avventure, sia da compagni di squadra, quando lui era un esperto con un passato al Milan e io un giovane, poi da giocatore io e da allenatore lui a Venezia. Ci siamo tolti delle belle soddisfazioni professionali e umane. So come lavora e come è bravo sul campo".

Tattica e strategie -"Da parte nostra dovremo fare un match perfetto sul piano dell'attenzione. È ovvio che ogni allenatore auspica di ripartire senza infortuni, e così non sarà". Le squalifiche peseranno. "Devo ammettere che queste saranno il carico maggiore. Dal canto mio - aggiunge - mi aspetto che chiunque vada in campo faccia una prestazione giusta e importante. Chi scende in campo dovrà fare una grande partita, abbiamo di fronte una squadra molto forte e veloce, servirà particolare concentrazione".

La soluzione è francese - Tra quei giocatori che devono tamponare l'emergenza infortuni c’è Granddi Ngoyi. "Lui come gli altri ragazzi ha lavorato con noi, in certi ruoli, conosce la squadra, ha lavorato bene. Poi il fatto di giocare bene o male non si può sapere prima, però ci aspettiamo che possa darci un contributo. Vedremo quanto sarà valido il contributo".

Incognita Troianiello - Con l'ex Troyes, può ritrovare il campo anche l'ex Sassuolo, poco utilizzato fin qui. "Per caratteristiche, può darci velocità e rapidità, sa creare la superiorità numerica negli spazi stretti, sa scardinare difese un po’ più chiuse - le parole di Iachini -. Comunque sarà importante anche Malele che è più un giocatore di forza. Vedremo quale soluzione utilizzare sin dall'inizio: decideremo giudicando quali tattiche individuali possono mettere in pratica in difesa e a centrocampo gli avversari".

Sorrentino ancora fuori -"Domani para Ujkani", conferma l'allenatore di Ascoli Piceno. "Un po’ perché Sorrentino non è ancora pronto, un po’ perché lo voglio premiare per ciò che ha fatto finora", completa. "Quando ci sarà l'ok definitivo dello staff, del preparatore dei portieri, allora Sorrentino tornerà al suo posto. Deciderò se convocarlo dopo il summit di oggi".

Capitolo Maresca - In città ci si chiede cosa possa dare in più il regista di Pontecagnano Faiano rispetto alle individualità già presenti nell'organico rosa. "Molto. Enzo lavora con noi da dieci giorni, però può darci i tempi, può verticalizzare, dare qualità alle giocate in fase di possesso palla. Noi ci aspettiamo questo, però - conclude - sappiamo anche che, più passeranno le settimane, più il ragazzo riuscirà a trasmettere personalità ai compagni".