IACHINI: “DOMANI VOGLIO LA PARTITA PERFETTA; LAFFERTY NON AL MEGLIO. E SU ANTONIO CONTE..”

IACHINI: “DOMANI VOGLIO LA PARTITA PERFETTA; LAFFERTY NON AL MEGLIO. E SU ANTONIO CONTE..”

di Claudio Scaglione Da quando siede sulla panchina rosanero, Giuseppe Iachini, non ha conosciuto sconfitta: 17 punti collezionati in 7 partite, cinque vittorie e due pareggi, il tutto condito da 13.

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di Claudio Scaglione Da quando siede sulla panchina rosanero, Giuseppe Iachini, non ha conosciuto sconfitta: 17 punti collezionati in 7 partite, cinque vittorie e due pareggi, il tutto condito da 13 reti siglate e appena 3 subite. Numeri spaventosi e che fanno ben presagire, ma non bisogna incorrere all’errore bandito: crogiolarsi ripensando a quanto ottenuto finora. Si deve, invece, guardare già alla prossima partita. E lei, mister, come ha preparato la gara di domani contro la Reggina? “Domani cercheremo di fare la partita perfetta, contro una squadra che fino ad ora ha fatto bene. É una squadra ostica, difficile da affrontare, ma noi cercheremo di fare risultato. Io come allenatore di questa squadra mi aspetto tanto da tutti, ho fiducia massima in tutti i componenti della squadra, di chi gioca e di chi non gioca. Poi vedremo i singoli che giocheranno”. Ecco, a proposito di singoli, mancherà certamente Paulo Dybala e l’attacco sarà tutto sulle spalle di Kyle Lafferty. Quali sono le condizioni del nord-irlandese? “Valutiamo Kyle Lafferty perchè in settimana non si è allenato moltissimo. È un combattente ma un giocatore si deve anche allenare perchè altrimenti in gara tu cammini e gli altri corrono. Ci sarà comunque anche Malele: io mi aspetto il massimo da parte di tutti”. Dall’attacco passiamo alla difesa: Milanovic ha sostituito egregiamente Claudio Terzi in queste ultime gare. Quali sono le differenze fra questi due centrali difensivi? “Io mi aspetto che giochino in un certo modo, ordinati, attenti, sempre in marcatura sullavversario. Chiedo a tutti, sia in fase di possesso che in fase di non possesso, la massima attenzione sempre e comunque per lavversario che andiamo ad affrontare. Chi giocherà? A volte nelle scelte dellallenatore contano le caratteristiche che il giocatore possiede in base allavversario che affrontiamo: ad esempio, se affrontiamo un attaccante con i centimetri, cerco un tipo di difensore con queste caratteristiche, viceversa se lattacco avversario predilige la profondità. Per me, aldilà della retorica sono tutti i titolari perché sono allinterno di una squadra con delle ambizioni ben precise. E chiaro che non possono giocare tutti ma chi gioca anche solo per mezzora può essere utile”. Ballottaggio anche nel settore avanzato, dietro la punta: quotazioni più alte per Di Gennaro o per Troianiello? “Non ho deciso. Penso che la squadra deve essere consapevole che dovrà fare bene sia in attacco che in difesa. Ne parlerò anche con lo staff medico, questa è una settimana particolare e ci dobbiamo adattare. Tanti infortunati? A volte non è detto che un titolare sia più forte, più bravo più furbo di chi va in panchina, a volte si fanno delle considerazioni in vista della gara e dell’avversario. Forse avremo qualche freccia in meno rispetto al solito ma io ho la massima fiducia in tutti i ragazzi che compongono la rosa”. Una freccia in più però a centrocampo l’ha ritrovata e porta il nome di Armin Bacinovic … “Sì, Armin ha giocato due partite. É un ragazzo utile che può servire in determinate condizioni, io come tecnico do la chance, il giocatore mi deve dare il contributo sul campo. Contro il Trapani, poi lo ha rilevato Verre. Valerio si è allenato, vedremo, valuteremo e decideremo con lo staff medico. Vediamo domani come ci si sveglia e decidiamo. La formazione si decide allultimo minuto: questa settimana è andata cosi”. Tra le decisioni da lei operate, non ha trovato spazio Ignacio Lores. L’uruguayano non gioca da più di un mese. Quali sono le sue condizioni? “Per quanto riguarda Lores, vi dico che io lavoro con tutti i ragazzi, cerco di trovare in loro una precisa collocazione, anche in base al tipo di gioco che stiamo facendo. Lavoriamo su tante situazioni. In questo momento lo provo più sulla fascia che come punta”. Tra gli avversari della sfida di domani, vi sarà una vecchia conoscenza rosanero, David Di Michele: è il principale pericolo degli amaranto? “Dobbiamo stare attenti a lui come ad altri ragazzi che compongono lorganico amaranto. Certo, David ha dimostrato in A e in B di essere un validissimo attaccante. Siamo consci che il Granillo sarà un campo difficile, è una squadra che con Castori ha trovato solidità, attenzione, grinta e spirito. Dobbiamo prestare attenzione a tutto perchè affrontiamo una squadra ben organizzata”. Ultima chiosa sull’allenatore della Juventus, Antonio Conte, che ha soggiornato a Palermo ad inizio settimana. Che rapporto ha col tecnico bianconero, mister? “Ad Antonio mi lega un’amicizia profonda, una stima come colleghi e anche una certa affinità lavorativa per come vengono preparate le sfide. Ed è chiaro che quando ci vediamo parliamo di calcio. Poi da parte sua cè stato laugurio e la speranza di vedere il Palermo nella categoria che merita, ma per arrivare a questo è necessario continuare a lavorare a proseguire su questo percorso”.

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