I ROSANERO SI SVEGLIANO TARDI …ma gli arbitri sbagliano ancora contro il Palermo

I ROSANERO SI SVEGLIANO TARDI …ma gli arbitri sbagliano ancora contro il Palermo

di Fabio Corrao Pare davvero che il “Friuli” di Udine abbia il potere miracoloso di trasformare il Palermo. Il 2-1 inflitto ai rosanero dallUdinese dellex Francesco Guidolin è il.

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di Fabio Corrao Pare davvero che il “Friuli” di Udine abbia il potere miracoloso di trasformare il Palermo. Il 2-1 inflitto ai rosanero dallUdinese dellex Francesco Guidolin è il terzo ko consecutivo subito nella terra del presidente Maurizio Zamparini. Peraltro tutte e tre queste sconfitte sono arrivate in maniera pressoché identica, cioè rinunciando totalmente a giocare la prima ora di partita, assistendo annichiliti allo strapotere fisico e di rapidità di Di Natale e compagni. Bisogna tuttavia riconoscere, oltre ai demeriti dei rosanero, che i friulani hanno giocato una gran partita, la cui preparazione scrupolosa di Guidolin si è vista tutta fin dallinizio, con marcature costantemente raddoppiate e triplicate sui due fari della manovra del Palermo, Ilicic e Pastore, oggi infatti in ombra e quasi mai capaci del colpo risolutivo: insomma, stavolta il coniglio dal cilindro non è uscito e sono stati guai. E apparsa preoccupante, soprattutto nella prima frazione di gioco, lincolmabile distanza che si veniva a creare tra i reparti, in special modo tra le due linee di difesa e centrocampo e le due linee offensive: molto spesso sul terreno di gioco si è vista chiaramente una squadra spaccata esattamente in due. Cè davvero poco da salvare nella prestazione degli uomini di Delio Rossi, singolarmente e collettivamente. Bene Sirigu, che ha più volte evitato un passivo ancora più pesante, e bene Mauricio Pinilla, che ha lottato come un leone contro tutta la difesa friulana riuscendo anche ad andare in gol, regalando ai compagni la speranza vana della rimonta. Ingenuo Cassani, che non vive un momento particolarmente fortunato, in occasione del fallo da rigore, che è stato più plateale che sostanziale, ma va detto che larbitro era a tre metri con visuale aperta e francamente non poteva non fischiare. In affanno tutta la linea difensiva, praticamente assente lintero centrocampo, sovrastato sempre dallottima gara giocata da Inler ed Asamoah, uno che, come il suo compagno Totò Di Natale, quando vede il Palermo si scatena sempre. I rosanero escono con il morale un po mogio da questa settimana, che era invece iniziata con la spettacolare vittoria sul Bologna. Le due sconfitte in quattro giorni, sebbene arrivate in due contesti completamente differenti, complicano un po il cammino del Palermo, che adesso è però atteso da un doppio turno casalingo da sfruttare a pieno: la prossima settimana, allora del brunch domenicale (alle 12,30, ndr) arriva linarrestabile Lazio di Edi Reja, e a naso ci sembra la partita adatta per rilanciare le ambizioni di Pastore e compagni. A margine una considerazione: lazione che ha portato al rigore del 2-0 è stata viziata da una topica colossale dellarbitro e dellassistente di destra, che hanno assegnato un corner assolutamente inventato; a ciò si aggiungano il fuorigioco inesistente segnalato a Maccarone giovedì sera contro il CSKA Mosca e tutte le altre sviste che hanno tolto diversi punti ai rosanero: si sarebbe portati a pensare che il colore rosa delle maglie distragga oltremodo i giudici di gara, non volendo prendere in considerazione lipotesi di un intrigo europeo ai danni del Palermo. Certo è che qualcosa bisognerà pur fare, perché per costruire una squadra si spendono tanti denari e tanta fatica, e perché i tifosi sostengono la loro passione con molti sacrifici economici. E davvero un peccato che tutto venga mortificato dalla pochezza tecnica della classe arbitrale.

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