Galliani: “Ecco perché spagnole meglio di Italia”

Galliani: “Ecco perché spagnole meglio di Italia”

L’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport24. Come si sta nel tempio di Madrid, che anche vuoto fa il suo effetto? Bellissimo,.

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L’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport24. Come si sta nel tempio di Madrid, che anche vuoto fa il suo effetto? Bellissimo, è uno stadio meraviglioso, è uno stadio di proprietà, hanno potuto fare un sacco di opere, hanno più di cento Sky Box, hanno più di cento milioni di ricavi solo dallo stadio, è un gap grande che abbiamo rispetto all’Italia, ma comunque non voglio piangere. Ma quello spagnolo è un mondo inarrivabile? Al momento sembrerebbe di sì. È un mondo inarrivabile per via degli stadi di proprietà meravigliosi, per via di una fiscalità molto diversa rispetto all’italiana, per via di tante cose, ma non voglio predicare. Che effetto le farà vedere Kakà con un’altra maglia domani, per la prima volta? Si inventerà una scusa e non verrà allo stadio? Non lo so, vedremo, certamente sarà una forte emozione quella di domani sera di vedere Kakà con un’altra maglia, ma è la vita e quindi bisogna accettarla. Sulle parole del brasiliano in conferenza stampa, alla vigilia della sfida contro i rossoneri. Lui gioca per un’altra squadra. Mi auguro che non lo faccia, nel senso che non ci riesca. Noi comunque dopo la vittoria contro la Roma dell’altra sera stiamo bene, ho visto una squadra molto concentrata, molto determinata e, tenuto conto del DNA del Milan, credo che sarà più difficile la partita con il Chievo che quella con il Real Madrid, magari domani sera vengo smentito, ma spero di no. Come si batte questo Real Madrid? Basta vedere i nomi, è una squadra spaziale. Io non so se i nomi bastano, ma quelli fanno impressione… È una squadra spaziale, ma io la seguo sempre, per Kakà e perché è il Real Madrid: è una squadra fortissima davanti, ma che concede molto in difesa. Ogni squadra che è venuta a Madrid ha fatto gol, hanno diverse palle gol, quindi giocando naturalmente con tanti attaccanti si concede qualcosa dietro. Vediamo se siamo bravi a sfruttare gli spazi che ci dovranno necessariamente dare. Sembra che Leonardo stia cullando la pazza idea di far giocare al Bernabeu, dal primo minuto, insieme Seedorf-Pato-Ronaldinho-Inzaghi. Perché è una pazza idea? Io non so se lo farà o meno, ma non è una pazza idea. Noi siamo il Milan, non veniamo certamente qui a difenderci. Non è una pazza idea, è un’idea da grande squadra. Se Leonardo farà questo, avrà certamente il plauso della società, comunque vada a finire la partita, in qualunque maniera. Ci sta dando un indizio sulla formazione? No, il DNA del Milan è quello di giocare a calcio e di non chiudersi. Pippo Inzaghi parla sempre di quel gol che manca per raggiungere Muller. Pippo Inzaghi sarà in campo di sicuro, non so gli altri tre, ma Pippo Inzaghi nelle notti di Champions non può mancare, quindi vediamo cosa succede domani sera tra lui e Raul. Nesta ha detto in conferenza stampa che non tornerà in Nazionale: avete provato a convincerlo vista la grande stagione che sta facendo? No, Nesta è un ragazzo che ha preso delle decisioni, ha avuto dei problemi fisici, adesso li ha superati, evidentemente ritiene che questa sia la soluzione migliore. Non abbiamo mai spinto né in un senso, né nell’altro, è una decisione tutta sua. Qual è il suo Real Madrid-Milan preferito? Io ho nitido negli occhi il gol di Ancelotti, il primo nel 5-0 di San Siro, nel ritorno di semifinale di Coppa dei Campioni 1989, ho chiarissimo negli occhi questo gol, sotto la curva sud e l’urlo di San Siro. Non ho mai più sentito un urlo incredibile come quello. Sono passati 20 anni, ma ce l’ho in mente bene. Anche la partita che avevamo pareggiato qui 1-1, ne parlavo adesso con Valdano che mi diceva che i giocatori del Real Madrid di allora dicevano che era impossibile battere il Milan. Abbiamo ricordato i bei tempi che furono. Da uomo di calcio, le dispiace un po’ che non ci sia Cristiano Ronaldo? Sì, arricchiva. Questi sono giocatori come i nostri. Cristiano Ronaldo ha preso una bambola incredibile, non più tardi di qualche anno fa, con il Manchester, nel 2007, un’altra grande partita, perché sembra che il Milan sia morto, sia sepolto, ma ricordo che è l’unica squadra che ha vinto due Champions in questo secolo e ha fatto tre finali: 2003, 2005, 2007. Chi dice che il Milan è morto? Certa stampa, magari anche qualche tifoso, perché è giusto ricordarsi l’ultima partita, ma forse va bene ricordarsi anche la penultima e la terzultima. Pensa che Leonardo farà vedere lo stadio in vista della finale di Champions League, come fece Ancelotti ad Atene qualche anno fa? È una buona idea, dopo gliela dico. “Stiamo prendendo le misure”: questa fu la frase di Ancelotti. Ricordo perfettamente.

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