ESCLUSIVA MEDIAGOL – GIULIO MIGLIACCIO Il guerriero rosanero visto dal fratello Vincenzo

ESCLUSIVA MEDIAGOL – GIULIO MIGLIACCIO Il guerriero rosanero visto dal fratello Vincenzo

Mediagol.it vi propone unintervista esclusiva a Vincenzo Migliaccio, difensore e capitano del Taranto e fratello del centrocampista rosanero Giulio. Intervista di Francesco Graffagnini “CON GIULIO.

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Mediagol.it vi propone unintervista esclusiva a Vincenzo Migliaccio, difensore e capitano del Taranto e fratello del centrocampista rosanero Giulio. Intervista di Francesco Graffagnini “CON GIULIO CRESCIUTI INSIEME, RAPPORTO SPECIALE. VI RACCONTO…” Perno imprescindibile del centrocampo del Palermo di Delio Rossi è senza dubbio Giulio Migliaccio, centrocampista napoletano che proprio di recente ha ulteriormente prolungato il suo rapporto contrattuale con il club di viale del Fante fino al 2014. La redazione di Mediagol.it ha intervistato in esclusiva il fratello del numero otto rosanero, Vincenzo Migliaccio, difensore del Taranto, formazione che milita nella prima divisione di Lega Pro. “Il rapporto con Giulio? Ci sentiamo tantissimo, siamo cresciuti insieme, abbiamo una differenza d’età di soli quindici mesi. Fino al suo exploit in Serie B con la Ternana avevamo sempre giocato insieme. Inizialmente la nostra è stata una crescita parallela, per questo il dialogo tra noi è ottimo e ci confrontiamo tanto, poi in famiglia siamo molto uniti. Giocare insieme nei professionisti? Mi sarebbe piaciuto tantissimo – ha ammesso il giocatore del Taranto ai microfoni di Mediagol.it – ma lui ha meritato la categoria dove gioca adesso, a differenza del sottoscritto che da dieci anni gioca in Lega Pro. Mi fa molto piacere che lui abbia realizzato il suo sogno, ma per quanto mi riguarda non rinnego le mie scelte. Invidia per la sua ascesa professionale? Assolutamente no, sarebbe da ignoranti provare invidia verso un fratello che ti regala tante soddisfazioni e che dà lustro al tuo cognome ed alla nostra famiglia. Siamo tutti molto orgogliosi di lui”. Seguire le gesta di Giulio non è semplice per Vincenzo. “Giocando praticamente allo stesso orario, faccio un po’ di fatica a guardare le partite di mio fratello, la domenica non sempre mi è possibile e sono costretto a rimediare con le sintesi televisive delle gare – ha raccontato – Quest’anno sono fortunato a poterlo seguire in Europa League, quando i rosanero giocano il giovedì e poi chiaramente lo seguo quando gioca in anticipo o in posticipo”. Il Taranto milita nello stesso girone di Gela e Siracusa, e le due trasferte siciliane potrebbero essere per Vincenzo Migliaccio una buona occasione per andare a trovare il fratello più famoso. “Non aspetto mica i miei impegni lavorativi e le partite con la squadra in Sicilia, quando posso vado a trovarlo comunque – ha spiegato Migliaccio ai microfoni di Mediagol.it – per quanto riguarda il Taranto siamo partiti bene, l’obiettivo è di centrare uno dei primi cinque posti utili quanto meno a disputare i Play-off e speriamo di riuscirci”. “GIULIO MATURATO TANTISSIMO A PALERMO, ECCO COME…” Nel corso dell’intervista esclusiva rilasciata alla redazione di Mediagol.it, Vincenzo Migliaccio, difensore e capitano del Taranto, si sofferma sulle caratteristiche del fratello Giulio e sull’importanza dell’esperienza in maglia rosanero ai fini della sua crescita professionale. “Da quando Giulio è arrivato a Palermo è migliorato tantissimo anche sottorete. Ha fatto dei gol importanti, l’ultimo contro il Losanna in Europa League. Fa piacere soprattutto per lui, perché è un ragazzo che dà tutto, soprattutto in allenamento. Giulio è sempre stato un generoso un grande esempio per tutti. Noi in famiglia siamo contentissimi per quello che sta dimostrando”. La duttilità tattica è un’altra dote importante del centrocampista rosanero, come sottolinea il fratello Vincenzo Migliaccio. “Da difensore come lho visto nellimprovvisato ruolo di centrale difensivo? Mi è piaciuto molto, non è mai facile adattarsi ad un nuovo ruolo e Giulio ha dimostrato di poterlo fare nel migliore dei modi, senza mai rischiare. Una delle sue caratteristiche migliori è lo stacco aereo, alla fine si è dovuto soltanto adattare alla posizione diversa in campo, ma ha dimostrato di poterlo fare benissimo – sostiene Vincenzo – Corsa, grinta ed intelligenza tattica le ha sempre avute, ma in maglia rosanero è cresciuto soprattutto qualitativamente. Come dicevo in precedenza, la sua qualità migliore è lo stacco aereo, da quando è in rosanero è migliorato molto anche nel giocare la palla. Recupera tantissimi palloni, ma ora riesce anche a fare ripartire l’azione. Lui nel Palermo si allena con giocatori di grandissima classe, conoscendolo sarà stato furbo a carpire il meglio da ogni suo compagno di squadra”. “PRESO DA RINCALZO, ORA DA NAZIONALE. PALERMO SARA SODDISFATTO” Giulio Migliaccio e la Nazionale. Un sogno nascosto, l’ha definito il centrocampista di Mugnano di Napoli. Se corsa e polmoni al mediano rosanero non sono mai mancate, gol e assist forse rappresentano una novità che deve far riflettere anche i più scettici sul miglioramento del numero 8 di Delio Rossi. L’ottimo rendimento gli ha consentito di prolungare di un altro anno il suo contratto con la società di Viale del Fante, prima in scadenza nel 2013 e ora prorogato fino al 2014. Chissà che presto non regali a Giulio anche una meritata chiamata di Prandelli. “Se la meriterebbe? Il mio giudizio è molto relativo ma credo proprio che almeno una chance in Nazionale possa averla – dice a Mediagol.it il fratello Vincenzo Migliaccio, difensore e capitano del Taranto – Lui me lo dice sempre che spera in questa chiamata che sarebbe il coronamento di un sogno per lui, una grande soddisfazione per la città ma soprattutto per la società rosanero che vedrebbe premiato l’investimento di un giocatore acquistato quasi da rincalzo, ma divenuto col tempo un perno della squadra. Seguo tantissimo il Palermo, i rosanero hanno cambiato diversi allenatori, anche direttori sportivi, ma Giulio è sempre lì in prima linea a dare l’esempio, nel bene o nel male è sempre rimasto al suo posto, conquistando la fiducia di chi si è susseguito in società. Negli ultimi anni il Palermo ha ottenuto grandi risultati come collettivo, credo che un po’ di merito sia anche suo”. “CHIUDE CARRIERA IN ROSANERO, POI LO VEDO PIU DIRIGENTE CHE TECNICO” Soltanto una decina di giorni fa Giulio Migliaccio ha prolungato di un altro anno il suo contratto con il Palermo, prima in scadenza nel 2013 e ora prorogato fino al 2014. Recenti sono le dichiarazioni in cui lo stesso centrocampista rosanero dice di considerare Palermo un punto di arrivo e rivela di voler chiudere in Sicilia la sua carriera. Questo il pensiero in proposito del fratello, Vincenzo Migliaccio, anche lui giocatore e difensore del Taranto. “Nel calcio tutto è possibile, ma a lui piace tantissimo Palermo, come società, città ed ambiente. Mai dire mai, ma penso di poter tranquillamente dire che difficilmente si sposterà – ha spiegato il fratello Vincenzo ai microfoni di Mediagol.it – Ogni domenica suda la maglia, dando l’impossibile per questi colori. Si trova benissimo in città, figuratevi che a detta sua somiglia tantissimo a Napoli. Anche la famiglia si trova molto bene. La speranza è che lui possa raggiungere obiettivi importanti con il Palermo, una coppa o un trofeo”. Quando un calciatore smette di giocare, spesso inizia una nuova carriera e su quella che un giorno potrebbe attendere Giulio Migliaccio, il fratello Vincenzo ha pochi dubbi. “Se lo vedo più dirigente o allenatore? Sicuramente più direttore. E’ uno tosto, quando vuole una cosa l’ottiene. La figura che nel calcio deve essere forte è quella del dirigente, per questo lo vedrei bene in quel ruolo. Poi nel calcio è tutto possibile…”. “NON VIVE CON PESO DI NON AVER INDOSSARE LA MAGLIA DEL SUO NAPOLI ANCHE SE..” Il rapporto che un napoletano ha con la propria squadra del cuore è viscerale e non può essere altrimenti anche per Giulio Migliaccio. In carriera il mediano rosanero, nato a Mugnano di Napoli, non ha mai indossato la maglia azzurra. Una realtà che probabilmente oggi il centrocampista del Palermo ha accettato e provato a mettere nel dimenticatoio, come ha spiegato il fratello, giocatore anche lui, Vincenzo Migliaccio. “Se gli pesa non aver indossato la maglia azzurra? Sicuramente, ma lui non si arrende mai e non dà neanche tanta importanza a questa cosa. Del resto a Palermo è riuscito a dimostrare, e sta continuando a farlo, di meritare un posto importante nel calcio italiano – dice Vincenzo, difensore e capitano del Taranto, ai microfoni di Mediagol.it – il Napoli non l’ha mai considerato e a conti fatti peggio per loro, società, città e tifosi. Da napoletano avrebbe fatto davvero comodo al Napoli. Lui comunque ha accettato la situazione e non si è depresso affatto. Come vivrebbe un’eventuale chiamata della società partenopea e se culla ancora questo sogno? Lui è tifoso del Napoli ma non parlerei di sogno perché, dopo tante esperienze, sa come vanno le cose nel mondo del calcio. Per lui adesso una chiamata del club azzurro conta relativamente – ha aggiunto Vincenzo Migliaccio, fratello del mediano rosanero – Sta benissimo a Palermo e vuole rimanerci, non pensa proprio a muoversi e non ha l’obiettivo di tornare a Napoli anche se è chiaro che, da napoletano, segue con affetto la squadra e gli fa piacere se gli uomini di Mazzarri vanno bene in campionato, ci mancherebbe”. “MIO PENSIERO SULLE AMBIZIONI DI QUESTO PALERMO” Al termine dell’intervista concessa in esclusiva alla redazione di Mediagol.it, Vincenzo Migliaccio, fratello di Giulio e difensore del Taranto ha anche detto la sua sulle ambizioni del Palermo in questa nuova stagione. “Dove può arrivare la squadra allenata da mister Rossi? Guardo i rosa con molta soddisfazione, la società ha confermato il gruppo ‘storico’ della squadra e non è da tutti – ha dichiarato Vincenzo, leader e capitano della formazione pugliese che milita nella prima divisione della Lega Pro – Credo che, conoscendo l’ambiente, quando si riescono a trattenere almeno 7-8 giocatori per diversi anni, si forma quello zoccolo duro che alla fine inevitabilmente porta anche i risultati e le soddisfazioni. Giocare insieme per tante annate non può che agevolare l’affiatamento del gruppo, rendendo lo stesso più competitivo. Per questo sono convinto che anche quest’anno il Palermo ha tutto per fare un’altra stagione importante e lottare almeno per entrare in Europa League”. AUDIO: INTERVISTA A VINCENZO MIGLIACCIO

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