Cronaca: quando Miccoli avvertì nipote del boss

Cronaca: quando Miccoli avvertì nipote del boss

Mediagol.it vi propone larticolo pubblicato questoggi sulledizione palermitana di Repubblica che riguarda il fantasista del Palermo Fabrizio Miccoli. Unaltra amicizia davvero particolare accende i.

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Mediagol.it vi propone larticolo pubblicato questoggi sulledizione palermitana di Repubblica che riguarda il fantasista del Palermo Fabrizio Miccoli. Unaltra amicizia davvero particolare accende i riflettori non proprio calcistici su Fabrizio Miccoli: il capitano del Palermo è stato intercettato non solo con il figlio del boss della Kalsa Antonino Lauricella, ma anche con il nipote del superlatitante trapanese Matteo Messina Denaro. Di questa nuova amicizia si sono accorti gli investigatori della Dia, che nei mesi scorsi tenevano sotto controllo Lauricella junior, sperando di arrivare al padre. Come anticipato ieri da Repubblica, anche Miccoli era finito sotto intercettazione, perché lui e Lauricella utilizzavano alcune schede riservate, intestate a sconosciuti. Un giorno, Miccoli telefonò al nipote di Messina Denaro, Francesco Guttadauro, e lo avvertì: «Non venire agli allenamenti, ci sono gli sbirri nuovi». Anche questa frase è finita nel rapporto del centro operativo Dia consegnato nell’agosto scorso al procuratore aggiunto Leonardo Agueci. Al vaglio della magistratura ci sono le posizioni di Lauricella e di Miccoli: il primo sarebbe stato incaricato dal secondo di recuperare alcuni crediti, relativi a una società che gestisce una discoteca. A che titolo veniva condotta quell’attività, spesso con toni minacciosi, da Lauricella junior? È questo il punto dell’indagine. Allo stato, il capitano del Palermo è però solo indagato di accesso abusivo a un sistema informatico, perché avrebbe convinto il gestore di un centro Tim a fornirgli quattro schede telefoniche intestate a suoi clienti. Una di queste schede fu prestata a Lauricella. Il capitolo relativo al nipote di Messina Denaro resta invece sullo sfondo dell’inchiesta, anche perché Francesco Guttadauro non ha alcuna pendenza con la giustizia, proprio come Mauro Lauricella. Ma è uno sfondo poco edificante per uno dei giocatori simbolo del Palermo: il nipote del superlatitante che tutti cercano dal 1993 è stato anche ospite a casa di Fabrizio Miccoli, a Lecce”.

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