Calciopoli: nessuna revisione sentenze sportive

Calciopoli: nessuna revisione sentenze sportive

È sempre la vicenda Gea a tenere banco. Due le questioni che si pongono all’attenzione di tutti: cosa farà ora la Federcalcio nei confronti di Alessandro Moggi e se ci sarà una.

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È sempre la vicenda Gea a tenere banco. Due le questioni che si pongono all’attenzione di tutti: cosa farà ora la Federcalcio nei confronti di Alessandro Moggi e se ci sarà una revisione del cosiddetto processo Calciopoli. Risposte, in verità, molto semplici e alle quali molti vogliono per forza dare rilievi diversi. Alessandro Moggi subirà un procedimento sportivo che probabilmente si risolverà con una breve, e sottolineiamo breve, inibizione e con una ammenda, mentre il procedimento Calciopoli resta quello che è. Soprattutto perché con la vicenda Gea conclusasi penalmente con l’esclusione dell’associazione per delinquere, lo scandalo del calcio del 2006 non c’entra nulla nonostante qualcuno voglia a tutti i costi legarlo. Ma andiamo con ordine. Alessandro Moggi La condanna per violenza privata nei confronti di Alessandro Moggi farà comunque scattare un procedimento sportivo. Sull’intera vicenda il Procuratore Palazzi aveva da tempo aperto un fascicolo e nei prossimi giorni trasmetterà gli atti alla Corte di giustizia federale che dovrà decidere in materia. Visto che alla fine gli episodi contestati penalmente ad Alessandro Moggi sono solo tre, è probabile che sia la richiesta della Procura federale che l’eventuale sentenza della Cgf siano di lieve entità. Diversa cosa è l’eventuale sospensione cautelare che solo la Commissione agenti può infliggere. Solo la Commissione e autonomamente. In verità avrebbe dovuto farlo per Moggi e per tutti i procuratori coinvolti in procedimenti penali d’ufficio, ma vuoi perché è entrata in carica da poco, vuoi per la modifica del suo regolamento, vuoi perché probabilmente il non decidere certe volte può sembrare più opportuno, fino a ora non l’ha fatto. Questo comunque non spetta alla Federcalcio o alla Procura federale richiederlo: sta nel regolamento e sarebbe un atto dovuto. Scandalo del calcio Per la vicenda Gea mai la Juventus è stata chiamata in giudizio sportivo. Mai l’associazione per delinquere contestata dal pm Luca Palamara al processo Gea ha coinvolto dirigenti della Juventus: Luciano Moggi (ed è giusto che lo ricordi anche lui) è stato chiamato in giudizio come «socio occulto» della Gea e non in quanto d.g. della Juve. Gli altri imputati — del resto tutti assolti dal reato associativo — non sono coinvolti nell’inchiesta napoletana e solo su questi atti la Giustizia sportiva ha emesso le sue sentenze ormai passate ampiamente in giudicato anche dopo che tutte sono finite alla Camera di conciliazione e arbitrato del Coni che — come sanno bene gli avvocati — essendo un arbitrato è definito di ultima istanza. Fonte: “La Gazzetta dello Sport”

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