Branca: “Non abbiamo paura sorpasso Roma”

Branca: “Non abbiamo paura sorpasso Roma”

Il direttore dell’area tecnica dell’Inter Marco Branca ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport nel post partita di Fiorentina-Inter. Tutti vorrebbero avere una “distrazione.

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Il direttore dell’area tecnica dell’Inter Marco Branca ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport nel post partita di Fiorentina-Inter. Tutti vorrebbero avere una “distrazione Champions League” come l’Inter… Io non so se è una distrazione perché noi tentiamo come sempre di fare tutte le partite al massimo della nostra possibilità. Può darsi che inconsciamente sia vero, però noi come professionisti dobbiamo combattere questa cosa inconscia. Vedete la Roma come un’avversaria diversa rispetto al Milan? Noi sinceramente non è che siamo preoccupati o pensiamo a quello che farà la Roma. La Roma deve giocare domani, noi abbiamo fatto la nostra partita oggi, contro un’ottima squadra, alla fine potevamo anche vincere, abbiamo fatto quello che dovevamo. Una partenza ottima, poi un lungo black-out, poi i gol. Nel primo tempo, dopo il gol subito, abbiamo sempre tenuto la palla, cercavamo di essere pericolosi, abbiamo creato molte situazioni, chiaramente qualche volta in contropiede può darsi che la Fiorentina sia stata più pericolosa. La squadra mi è piaciuta. Cosa ha avuto Stankovic? Indurimento muscolare, per cui abbiamo preferito non rischiare. Si è avuta l’impressione che Chivu non fosse pronto mentalmente a giocare. Non credo che sia dipeso dal fatto che non pensava di giocare. Ha affrontato un cliente difficile, perché nel primo tempo erano molto pericolosi da quella parte, però non ha fatto né meglio né peggio di altri. Sul secondo gol subito: pensavate che il più fosse fatto? Probabilmente sì, di solito siamo organizzati benissimo, soprattutto nei dettagli, sono cose che possono capitare nel calcio. La Roma ha la possibilità di sorpassarvi in classifica: c’è il timore che questo potrebbe cambiare un po’ la testa dei giocatori? No, non abbiamo paura, non c’è questo timore, però c’è la possibilità matematica, di questo ne siamo consapevoli, come lo eravamo prima con punti di vantaggio, perché la matematica mette d’accordo tutti. C’è una possibilità, ma c’è una partita ancora da giocare, vediamo domani. Mourinho considera l’appuntamento con televisioni e giornali italiani nel post partita come qualcosa a cui dover rinunciare: per quale motivo? Lui non ritiene di dover rinunciare, credo che abbia scelto di rinunciare, non è un dovere per lui.

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