Allegri: “Ibra fa la differenza e l’abbiamo noi”

Allegri: “Ibra fa la differenza e l’abbiamo noi”

Ai microfoni di Sky Sport, nel post partita di Bergamo con l’Atalanta, l’allenatore del Milan Massimiliano Allegri. Sulla prestazione La partita è stata bella e, soprattutto, fisica..

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Ai microfoni di Sky Sport, nel post partita di Bergamo con l’Atalanta, l’allenatore del Milan Massimiliano Allegri. Sulla prestazione La partita è stata bella e, soprattutto, fisica. Sapevamo che l’Atalanta ci avrebbe potuto creare delle difficoltà, come intensità di gioco, sulle ripartenze. Così è stato. I ragazzi sono stati molto bravi, si sono subito adattati alla partita. Mancavano molti centrocampisti, Boateng ha fatto la mezz’ala e credo che abbia fatto anche una buona partita, a volte andava anche in posizione di trequartista, ma è una cosa normale. E’ stata una vittoria meritata, abbiamo creato molto e concesso poco all’Atalanta. Hanno fatto bene sia Emanuelson che Pato. Sono contento della prestazione della squadra, era importante vincere alla ripresa. Ibrahimovic e Thiago Silva. Credo che parlare di loro sia abbastanza facile, anzi, gli errori che ha fatto Thiago a Bologna sono stati una cosa inusuale perché credo che lui faccia veramente pochi errori. Ibra, è inutile nasconderlo, è quello che fa la differenza e sposta gli equilibri. Fortunatamente ce lo abbiamo noi. Pato e gli errori contro l’Atalanta. Non patisce Ibra e non ha problemi. Sono contento di quello che ha fatto oggi Pato, si è procurato un rigore, ha preso un palo, ha avuto due o tre situazioni importanti, ha fatto una splendida partita. L’ho tolto perché avevamo bisogno di uno più fresco che desse una mano agli attaccanti. Su tre derby, lei li ha vinti tutti e tre. Speriamo di vincere anche il quarto! Fallo di Manfredini su Pato. Questo era un rigore. Quando non c’è o quando è dubbio, credo di essere abbastanza onesto nel fare dichiarazioni e nell’analizzare la situazione. Questo è rigore. Manfredini non l’ha visto arrivare e Pato è stato molto bravo ad andargli davanti. Anzi, c’era anche un’ammonizione di Manfredini su un episodio del genere. Oggi sapevamo di dover affrontare una squadra caratteriale, che in casa non aveva mai perso quest’anno. Quando c’era da combattere, abbiamo combattuto. Abbiamo concesso qualcosa solo su alcune ripartenze, su alcune palle perse nella fase offensiva. Ma il campionato italiano è così, le partite facili non ci sono, possono diventare facili con le qualità che abbiamo, ma quando c’è da combattere combattiamo. Boateng. Boateng, da mezz’ala, non piace solo a Berlusconi. Credo che in questo ruolo l’abbia fatto giocare io da quando è arrivato. E’ un giocatore che ha le caratteristiche per fare la mezz’ala e oggi l’ha fatta discretamente bene. Ha sentito Tevez per telefono? No, assolutamente. Non è mia abitudine chiamare i giocatori di altre squadre. La stima per Tevez è normale, è un campione e ogni allenatore vorrebbe allenarlo, come vorrebbe allenare tanti campioni. In questo momento è del Manchester City e quando verrà, se verrà, ci parlerò. In questo momento non ho niente da dirgli, non gli posso spiegare la partita che andremo a giocare, tanto lui non c’è.

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