Sampdoria, Montella: “Contro l’Hellas c’è la possibilità di vivere o morire. Orgoglioso di questi tifosi, quell’episodio con Cassano…”

Sampdoria, Montella: “Contro l’Hellas c’è la possibilità di vivere o morire. Orgoglioso di questi tifosi, quell’episodio con Cassano…”

Le parole del tecnico dei blucerchiati.

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Una volta vinto lo scontro diretto col il Frosinone, domenica pomeriggio, aveva voluto sottolineare i propri ringraziamenti nei confronti di presidente e tifosi, “due destinatari del successo del Ferraris”. Ad attendere Vincenzo Montella, adesso, è un altro importante match in chiave salvezza: quello contro l’Hellas Verona di Gigi Delneri. Questa volta i blucerchiati non potranno approfittare del fattore campo, ma poco importa perché… “Perché sappiamo che molti tifosi doriani raggiungeranno il Bentegodi per venire a sostenerci. Siamo contenti vengano in tanti. E’ un vanto avere questa tifoseria e nel contempo una responsabilità per noi. Abbiamo un obiettivo comune”, ha spiegato il tecnico campano in conferenza.

Hellas – “Penso che questa sia una partita molto molto simile a quella di Carpi – avverte Montella -, ma il Verona ha qualità superiori. E’ una partita delicata, c’è la possibilità di vivere o morire e lo dico col sorriso. Non possiamo permetterci di cullarci su una vittoria”.

Cassano – Parole anche all’indirizzo di Cassano e del suo sano atteggiamento. “Se ne parla tanto, ma a ragion veduta. Si sta comportando benissimo, credo sia un calciatore che col suo atteggiamento in campo può cambiare le sorti della squadra. Deve avere l’approccio avuto contro la Lazio dove ha fatto un lavoro che non ha mai fatto, anche questo secondo me ha permesso alla squadra poi di pareggiare“, ha aggiunto Montella che poi è tornato su un episodio in particolare che riguarda FantAntonio. “Cenno di intesa domenica quando gli ho comunicato di tornare a sedersi? Dal punto di vista dell’allenatore, di solito a metà secondo tempo cambiano le partite e talvolta è scomodo e antipatico far scaldare un calciatore e poi non farlo entrare. E’ importante la collaborazione, ovvio che sia stato dispiaciuto che Cassano non sia entrato domenica ma un allenatore deve valutare tante cose – ha proseguito Montella -. Si parla sempre di un Antonio diverso dagli altri, ma ogni calciatore è diverso dall’altro e l’allenatore deve essere attento a come intervenire sulle varie personalità. Tutti siamo diversi”.

Quagliarella ed Eder – Chiosa finale sul paragone tra un attaccante del presente e un altro de passato blucerchiato. “Sono giocatori diversi: Quagliarella è più da area di rigore, sono contento di averlo in questo momento. Inutile guardare indietro, con il cambio dei due giocatori la squadra ha faticato un po’ a trovare le dinamiche giuste. Quagliarella garantisce esperienza, voglia, goal, partecipazione totale anche in termini di personalità e di interpretazione delle situazioni. Sono molto contento del suo innesto e del suo inserimento”, ha concluso Montella.

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