Sampdoria, Ferrero ci scherza su: “Contro il Palermo in tribuna c’era l’ex patron dell’Atalanta? Ecco perché non abbiamo vinto”

Sampdoria, Ferrero ci scherza su: “Contro il Palermo in tribuna c’era l’ex patron dell’Atalanta? Ecco perché non abbiamo vinto”

Le dichiarazioni del presidente della Samp: “Alle trasmissioni tv mi chiamano tutti perché lo share si alza se c’è Ferrero. Nel calcio purtroppo con lo share non vinci e io per vincere ho scelto Giampaolo e investito decine di milioni”.

Commenta per primo!

“All’università di Roma chiedono ai futuri laureati ‘chi è il Viperetta?’ Lo chiedono perché Ferrero, o il Viperetta se preferite, nel calcio ha portato una ventata di novità, piaccia o no è così”.

Lo ha detto Massimo Ferrero, intervistato dal ‘Secolo XIX’. “Il calcio è come il cinema, uno dei grandi fenomeni popolari italiani. A me che c’era questa domanda nel test lo ha detto la figlia di Venditti che non ha fatto altro che confermare quello che già so: alle trasmissioni tv mi chiamano tutti perché lo share si alza se c’è Ferrero. Nel calcio purtroppo con lo share non vinci e io per vincere ho scelto Giampaolo e investito decine di milioni – ha dichiarato il presidente della Sampdoria, squadra reduce dal pareggio maturato allo stadio Ferraris contro il Palermo -. Quindi mi aspetto che quegli investimenti vengano valorizzati e ci facciano vincere. Domenica a fianco a Romei c’era l’ex presidente dell’Atalanta, Alessandro Ruggeri? Per questo non abbiamo vinto (ride, ndr)! Nessuno può sedersi al mio posto in tribuna! I miei dirigenti possono frequentare chi vogliono. Non è un indizio per niente, è un ragazzo educato e stop. Perché sono stato negli Stati Uniti? Lavoro, non certo ferie, ho parlato di cinema e di calcio. Il futuro del calcio è li, non in Cina. Con i club dell’Mls si potrebbero avviare sinergie, interscambi, cose futuristiche. E andate a vedere come usano la moviola nello sport Usa: un arbitro che controlla in tempo reale”. 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy