Cagliari-Roma, Di Francesco: “Non si può prendere il gol di Sau in 9 contro 11, Pastore e Perotti…”

Cagliari-Roma, Di Francesco: “Non si può prendere il gol di Sau in 9 contro 11, Pastore e Perotti…”

Le parole del tecnico giallorosso rilasciate ai microfoni di Sky al termine del match della ‘Sardegna Arena’

Pari beffardo per la Roma che si fa rimontare nel finale di gara dal Cagliari di Rolando Maran.

Una rete nei minuti di recupero siglata da Marco Sau ha permesso ai sardi di portare a casa un punti insperato. Rabbia e delusione negli occhi e nelle parole di Eusebio Di Francesco, queste le parole rilasciate ai microfoni di Sky del tecnico della compagine giallorossa.

“Gruppo intimidito dall’ambiente? Noi per 70′ volevamo chiudere la partita, io mi arrabbio vedendo degli errori da parte di alcuni ragazzi che fanno scelte sbagliate che portano a queste situazioni assurde. Qua si parla di tattiche, ma non si può prendere un gol del genere, queste cose minano le certezze e va al di là di ogni discorso tattico, non si può prendere il gol di Sau in 9 contro 11. Limiti caratteriali? Ci sono anche gli avversari, abbiamo rischiato di fare il terzo gol e questo è un difetto, poi nei 20′ finali la condizione fisica degli avversari può crescere, noi siamo stati pochi lucidi e sono mancati dei riferimenti, sapevamo che erano bravi sui calci piazzati ma abbiamo preso gol da angolo. Il pensiero è che vuoi modificare la partita ma le scelte erano poche, Pastore e Perotti vengono da un lungo periodo di stop e non sono in grado di sostenere 90′, delle volte l’allenatore risulta relativo durante la gara, ma io mi prendo le mie responsabilità, sono veramente amareggiato, è una partita assurda. Le cose vanno analizzate a 360°, abbiamo avuto dei problemi a livelli caratteriali, dopo il gol subìto non siamo riusciti ad addormentare la partita, abbiamo questi e questa è la situazione di squadra. De Rossi manca da 40 giorni, spesso poter comunicare con questi giocatori è un vantaggio, servirebbe un time-out per fare capire determinate cose. Dal 70′ in poi siamo stati troppo fragili, non siamo stati capaci di leggere determinate situazioni. L’identità della squadra rimane, ho messo Luca Pellegrini perché non avevo tant giocatori, Santon non si è allenato benissimo, noi cerchiamo sempre i fantasmi  e le streghe, ma ora è relativo parlare di tattiche, quando una squadra come loro stava spingendo, dovevamo proteggere il risultato, noi abbiamo dimostrato deficit mentali importanti. La prossima volta, se avrò più scelte, farò altri cambi”.

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