FOCUS: UNA NITIDA ISTANTANEA CON VISTA SUL MERCATO

La compagine di Ballardini tiene il campo dignitosamente ma non riesce a pungere un avversario nettamente superiore. Organizzazione e cuore virtù encomiabili ma deficit di qualità in mezzo al campo ed inconsistenza del comparto offensivo preoccupano non poco. La partita più importante si gioca in sede di mercato.

17 commenti

di Leandro Ficarra

Nessuna sorpresa. Rapporto di forze tra le due contendenti  marcato e preventivabile. Il Sassuolo assurge a modello virtuoso del nostro calcio. Lungimiranza, sinergia, progettualità. Sul piano tecnico e manageriale.

Filosofia gestionale fedelmente trasposta sul campo dagli uomini di Di Francesco. Organico che straripa di qualità dipanando il suo calcio sul filo di sincronismi perfetti, corroborati da tempo e lavoro. Bruttissimo cliente per un Palermo che è ad oggi un cantiere aperto, laborioso ma fatiscente. Fragile nei suoi pilastri che non sembrano in grado di reggere il peso della categoria.

La compagine di Ballardini ha tenuto dignitosamente il campo al  cospetto di un avversario nettamente superiore. Organizzazione, equilibrio, intensità non fanno difetto a questa squadra. Coesione ed identità nelle due fasi di gioco sono tangibili. Virtù che inevitabilmente si sfaldano di fronte al deficit evidente in termini di qualità e personalità. Cifra tecnica troppo modesta, individualità inadeguate ad incidere significativamente al livello di massima serie.

Lacune strutturali che emergono impietosamente nella zona nevralgica del campo, orfana di un playmaker che conferisca fosforo e lignaggio alla manovra. Estendendosi  al reparto offensivo in cui un infruttuoso mix di inconcludenza e talento acerbo genera frustrante sterilità. Limiti da colmare inderogabilmente in sede di mercato. Esigenza imprescindibile per acquisire un grado credibile di competitività nella corsa salvezza. Bruno Henrique e Bouy possono essere innesti importanti ma serve anche altro.

Il match contro gli emiliani ha fornito una nitida istantanea sullo stato delle cose. Il Sassuolo ha disposto del controllo della sfera e della partita per l’intera prima frazione. Proprietà di palleggio e fluidità in sede di costruzione, dinamismo e tecnica sopraffina nell’incedere del tridente offensivo. Magnanelli, Sensi e Mazzitelli, piedi e pensieri di velluto elevati al cubo. Berardi, Defrel e Politano, riferimenti mai statici e funzionali con i loro tagli a cadenzare  sovrapposizione degli esterni bassi ed inserimenti degli intermedi.

Il Palermo si è saggiamente rannicchiato su se stesso. Attento a mantenere ordine e densità, a restare corto, a non lasciarsi campo alle spalle. La fase di non possesso l’ha fatta benino. Con sacrificio e cooperazione tra i reparti. Concedendo ai neroverdi il giusto. Non aveva la forza di prendere alti gli uomini di Di Francesco. Li ha arginati all’altezza della propria trequarti.

Quando ha recuperato la sfera balbettava la bozza di uno spartito. In assenza di un metronomo che dettasse tempi e tracce nella distribuzione del gioco, troppe volte si è ricorso al lancio lungo da parte di centrali difensivi ed esterni. Soluzione facile preda dei centrali emiliani poiché Balogh non l’ha presa mai e Quaison non ha chiaramente i movimenti da terminale offensivo. Il solo Bentivegna ha mostrato pregevoli qualità tecniche e lucidità nella  gestione predicando nel deserto. Unico tema offensivo le folate generose dell’ encomiabile Rispoli. Dato esplicativo della totale mancanza di peso, risolutezza e profondità in avanti.

Posavec  si è arreso solo al rigore di Berardi. Sfoderando un paio di buoni interventi e serenità nell’ordinaria amministrazione. Rajkovic ha macchiato la sua gara peccando di imperizia ed eccesiva foga nei momenti chiave. La ripresa ha visto un Palermo più intenso e generoso ma non meno spuntato.

Balogh ha dimostrato che dovrà lavorare ancora e molto per proporsi a questi livelli. Nestorovski ha nerbo e mestiere ma, a primo acchito, non ci sembra possegga  la statura tecnica per fare sfracelli nei sedici metri. Quaison meglio da esterno offensivo che da falsissimo nueve. Esplosivo a tratti ma fumoso ed incompiuto in ogni sua giocata.

La generosità con cui il Palermo ha alzato ritmo e baricentro nella seconda frazione ha trascinato il pubblico. Il Sassuolo ha attivato la modalità stand-by.  Hiljemark e Gazzi sono  cresciuti, alimentatando la manovra con linearità seppur senza lungimiranti acuti, non nelle loro corde. Bentivegna ha provato a venire tra le linee per fare da raccordo ed innestare le sovrapposizioni perenni di Rispoli. Aleesami sull’altro fronte ha rotto gli indugi, dopo un primo tempo prudente e di non pochi imbarazzi in fase di copertura. Forcing generoso ed anche lineare. Sviluppo sulle corsie e  serie di cross alla ricerca vana delll’ombra di un finalizzatore in maglia rosa. Il rapido e talentuoso Sallai è stato l’unico a scaldare le mani a Consigli. L’ingresso di Embalo ed il passaggio ad una sorta di 4-2-3-1 non sortiscono gli effetti sperati. Gli applausi riservati agli uomini di Ballardini a fine gara esprimono il consenso maturo di un pubblico che ha riconosciuto dedizione, voglia e serietà ad un gruppo evidentemente incompleto per gli standard delle categoria.

17 commenti

17 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. VitoChimenti - 1 mese fa

    Sarei anche d’accordo con il commento se oltre ad insistere sulla pochezza del Palermo si parlasse anche del fatto che il Sassuolo era alla 4 gara ufficiale della stagione. Non e’ corretto non tenere nel dovuto conto il differente livello di preparazione delle 2 squadre che in questo momento particolare incide non poco. Durante l’amichevole con l’OM tutti siamo rimasti impressionati dalla brillantezza Aleesami. Ma nessuno ha evidenziato che lui ha fatto la preparazione anticipata per cui oggi ha una marcia in piu’ ma a Ottobre non brillera’ piu’ come ad Agosto, quando gli altri hanno le gambe pesanti. Io non sono un fan di Iachini, ma incontrare alla prima gara stagionale un avversario che si e’ preparato per i preliminari di Champions non e’ il massimo.
    Il Pescara infatti ha fermato il Napoli, e non perche’ il Pescara sia una squadra da UEFA, ma perche’ anche il Napoli era alla prima partita stagionale.
    E con questo non intendo dire che la squadra sia bene attrezzata.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. arcarasalvator_191 - 1 mese fa

    VERGOGNAAA!!!Senza parole………

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. mau49 - 1 mese fa

    Come sempre puntuale ed incisiva la sua è una disamina che rispecchia la realtà. Inutile girarsi attorno.Questo innominabile ha distrutto, volutamente,tutto,speculando soltanto,senza rimpiazzare adeguatamente.Sembra di essere alle giostre.Altro giro,altra corsa.Chi ha amore e rispetto ed una seria progettualità non smantella ogni anno la squadra vendendo i migliori.Semmai si libera dei punti deboli e li rimpiazza con elementi superiori.Ha goduto di incassi che suoi predecessori non si sognavano neanche.Avesse avuto Renzo Barbera ciò che questo imbroglione ha avuto,avremmo vinto qualche trofeo,di sicuro.Che la squadra non fosse all’altezza è stato detto e scritto da tutti gli addetti ai lavori.Colpevolmente questo individuo non è intervenuto. Ha fatto chiacchiere e temporeggiato.Vende a questo o quello,ed intanto il tempo scorre.Cambio di un DS la cui funzione non si comprende,in quanto a lui subordinata. Egr.Direttore le chiedo di evitare qualsivoglia immagine e/o sua dichiarazione.È ipocrita e zeppa di menzogne.Priva di dignità re rispetto. Deve capire che ormai per noi non è degno di considerazione.Vada via subito,purtroppo col malloppo….

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. vabbe' - 1 mese fa

    Io a questo punto vorrei sapere , visto che da qualche anno compriamo giocatori di 3 lire (e che i costi di gestione della societa’ sono uguali sia per il chievo ,bacino d’utenza fatto di un quartiere di verona che per il palermo , bacino d’utenza di milioni di persone ) dove vanno a finire i soldi della pay-tv e delle cessioni eccellenti che facciamo ogni anno e che è l’unica cosa che zamparini sa fare bene….Si tratta di decine di milioni di euro all’anno…Qualcuno mi puo’ rispondere?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. nick - 1 mese fa

      bella domanda..mi pongo lo stesso dubbio da tempo
      e mi viene da ridere quando sento parlare di società sana….
      una società che piglia il doppio del chievo si vende mezza squadra ogni anno e si può permettere acquisti da serie b tanto sana non mi pare
      a me pare che da quando abbiamo perso il ds per finire in mano a procuratori e consulenti(il tutto per scelta di mz) le cose siano peggiorate di molto

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. mau49 - 1 mese fa

        Temo non avremo mai una risposta,a meno ché…….. E qui si scopriranno gli altarini…..spero.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Silipo - 1 mese fa

    Se non cede, la B è assicurata! Il bello è che ha trovato più di 6.000 complici (abbonati).
    Pazzesco!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. sandro.v_358 - 1 mese fa

      sono i 6000 mila tifosi delle strisciate.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. VitoChimenti - 1 mese fa

      voi che la guardate con la pay TV siete piu’ complici degli abbonati.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. nick - 1 mese fa

    In Serie b avevamo lafferty hernandez dybala Vazquez
    Pensare di salvarsi con questi attaccanti impresentabili è folle o forse qui si preferisce retrocedere piuttosto che spendere

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. robyyz - 1 mese fa

      Beh so 15 sacchi

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. renda_75 - 1 mese fa

      e dimentichi Belotti ……

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. robyyz - 1 mese fa

    Mi è venuto il mal di testa 😀

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. xmen - 1 mese fa

    Anche lo scorso anno giocammo senza attaccanti ad eccezione di Gilardino osteggiato continuamente dal ‘presidente’ per fare spazio all’indefinibile Djuirdjevic! Quest’anno siamo punto e daccapo. Balogh e Nestorowsky insieme non ne fanno mezzo buono! Sallai e Bentivegna su picciriddi! Basterebbe poco per renderci un pizzico decenti. Una punta non è difficile da reclutare. Ma abbiamo un ‘presidente’ che non tifa Palermo e che pensa solo alle casse sue! E che prova gusto a vederci soffrire nei bassifondi della classifica. Prima o poi st’agonia dovrà pur finire…

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. nick - 1 mese fa

    urgono un regista e una punta esperta…
    io riporterei a volo pinilla
    leggo nomi di attaccanti impresetabili altra gente che manco in serie b segna

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. claudioiemmol_601 - 1 mese fa

      La nostalgia è canaglia e rende poco oggettivi.
      Pinilla era un decente gregario ma di certo non un attaccante da grandi numeri, sarebbe da pazzi accollargli il peso di un reparto già debole e senza nessuna “prima donna” in grado di superare almeno la doppia cifra in campionato.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. nick - 1 mese fa

        Pure io ne vorrei uno migliore ma parto dal presupposto che quello soldi non ne vuole uscire quindi preferisco un pinilla piuttosto che un avenatti
        Anche se bastava tenersi gilardino

        Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy