PRESS ROOM ROSANERO DONATI: “CON IL TORINO SERVONO I TRE PUNTI, SO COME SI BATTE VENTURA. DIFESA? DEVO MIGLIORARE, MA SONO A DISPOSIZIONE DEL MISTER”

PRESS ROOM ROSANERO DONATI: “CON IL TORINO SERVONO I TRE PUNTI, SO COME SI BATTE VENTURA. DIFESA? DEVO MIGLIORARE, MA SONO A DISPOSIZIONE DEL MISTER”

Di Francesco Caruana Dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, si ricomincia a fare sul serio: domenica il Palermo ospiterà al “Renzo Barbera” il Torino e cercherà di dare.

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Di Francesco Caruana Dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, si ricomincia a fare sul serio: domenica il Palermo ospiterà al “Renzo Barbera” il Torino e cercherà di dare continuità agli ultimi risultati positivi. Della sfida contro i granata ha parlato in conferenza stampa il centrocampista Massimo Donati, reinventato dal tecnico Gian Piero Gasperini centrale nella difesa a 3. “Quella con il Torino può essere la partita della svolta, dobbiamo risollevarci in classifica e vincere vorrebbe dire scalare un po’ di posizioni. Sarà una partita fondamentale -ha spiegato il numero 23 rosanero- , i tre punti ci servono e faremo di tutto per conquistarli ma sappiamo che non sarà facile, quella granata è una squadra ben organizzata e che gioca un buon calcio”. Donati si è anche soffermato sulle insidie che può creare la squadra di Giampiero Ventura, tecnico che lo ha allenato ai tempi del Bari e di cui assicura di conoscere ogni segreto. “Il Torino non è solo Bianchi, dovremo essere bravi a lavorare d’insieme per fermarli, una caratteristica delle squadre di Ventura è che tutti i giocatori stanno dietro la linea della palla, ma appena la riconquistano si lanciano in avanti e dunque servirà un lavoro di copertura da parte di tutti i miei compagni. Una chiave tattica potrebbe essere la nostra difesa a 3, quando ero a Bari con Ventura soffrivamo le squadre con questo modulo”. A proposito di tecnici e difesa a 3, inevitabili le domande sull’inversione di marcia seguita all’esonero di Giuseppe Sannino e all’arrivo di Gian Piero Gasperini. “Non credo sia cambiato qualcosa dal nostro punto di vista –ha spiegato Donati- , con Gasperini abbiamo cambiato modulo e sono arrivate prestazioni confortanti, quindi siamo riusciti a esprimerci con più tranquillità nelle ultime uscite, pur non ottenendo sempre quanto avremmo meritato. A Bergamo e Pescara abbiamo subito due sconfitte ingiuste, ma proprio dopo quelle partite abbiamo capito che continuando a giocare così i risultati sarebbero arrivati e così è stato. La strada intrapresa è quella giusta, la sosta ci ha permesso di comprendere ancora meglio il credo calcistico del mister ma adesso c’è bisogno di risultati, perché senza quelli nel calcio non si va da nessuna parte”. Uno dei punti di svolta del nuovo Palermo targato Gasperini, secondo molti addetti ai lavori, è stato proprio l’arretramento in difesa di Donati, che nel ruolo di regista difensivo ha più libertà di creare gioco senza l’assillo del pressing avversario. “A me piace provare la giocata, ma a Genova mi sono reso conto che sbagliarla in difesa può risultare fatale perché se sbagli prendi gol. Sono a disposizione del mister, sono pronto a mettermi in discussione per il bene della squadra e cercherò di lavorare per adattarmi meglio al nuovo ruolo”. Tra le tante squadre in cui Donati ha militato in carriera c’è anche il Torino prossimo avversario del Palermo, di cui però il jolly friulano non ha un grande ricordo. “Non sento questa sfida particolarmente, a Torino ho giocato solo sei mesi (da gennaio a giugno 2003, ndr) arrivando quando la squadra era ultima e senza riuscire ad abbandonare la coda della classifica fino a fine stagione. Non è un’esperienza che mi piace ricordare, la partita di domenica sarà importante per il Palermo, non per me”. Donati ha già il Toro nel mirino.

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