Pescara, Pillon: “Dobbiamo fare risultato, non guardo la classifica. Gli stravolgimenti tattici…”

Pescara, Pillon: “Dobbiamo fare risultato, non guardo la classifica. Gli stravolgimenti tattici…”

Le parole del tecnico del Pescara, Giuseppe Pillon, alla vigilia del match contro il Palermo

Il Pescara tenterà di difendere la vetta della classifica domani sera al ‘Renzo Barbera’ contro il Palermo.

Gli uomini di Roberto Stellone, infatti, sfideranno tra le mura amiche la capolista, con l’obiettivo di conquistare punti preziosi a discapito dei Delfini, che si trovano in testa alla classifica con 22 punti, a +1 dai rosanero.

Il tecnico dei biancazzurri Giuseppe Pillon, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match valido per la dodicesima giornata del campionato di Serie B, ha presentato la sfida:
L’anno scorso a Palermo è stata la mia prima partita sulla panchina del Pescara, con la squadra scivolata in una zona calda. Era un periodo molto difficile, ma la squadra diede risposte importanti e spero si possa ripetere una prestazione di quel tipo. Non voglio guardare la classifica, quindi domani il risultato non cambierebbe nulla. Dobbiamo sempre giocare a calcio e fare risultato con chiunque, non ha senso parlare di altro. Lo faremo a due mesi dalla fine e vedremo quali saranno gli obiettivi da centrare. Ci fanno lodi? Quando ci sono troppi elogi non mi piace, ringrazio ma lasciano tempo che trovano. Gli elogi li voglio a fine campionato, non prima. Noi fisicamente stiamo bene, con il Lecce il calo del secondo tempo è stato più mentale che fisico. Siamo pronti, non ci sono problemi. Non ci saranno stravolgimenti tattici. I cambi sono determinanti, i ragazzi devono sapere che chi scende in campo, anche a gara in corsa, deve aiutare la squadra a raggiungere l’obiettivo”.

L’allenatore trevisano, in particolare, ha parlato dei giocatori a sua disposizione:
Abbiamo perso Kanoutè, mi dispiace molto perché è un ragazzo che si sta comportando da 10 e lode, motivato, disponibile e con voglia di far bene. Mi avevano detto che aveva un carattere particolare, non è vero. Ha avuto il solo handicap di non fare il ritiro con noi, mi piace molto come giocatore ed è fondamentale per noi anche quando subentra. Ci credo molto, ha fisico e struttura e dunque l’infortunio non ci voleva. Vice Brugman? Lo può fare Machin, se ha la testa giusta… Se vuole diventare un giocatore vero e di livello deve trovare costanza, su 36 partite ad esempio ne deve fare 32 bene. Del Grosso ha avuto qualche problemino nelle scorse settimane, ma in questa si è allenato bene“.

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