Vecchio Palermo vuol dire “speranza”

Vecchio Palermo vuol dire “speranza”

Quasi centosette anni in tre. La vittoria del Matusa porta la firma di Sorrentino, Maresca e Gilardino.

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Quasi centosette anni in tre.

La vittoria del Matusa porta la loro firma. Sono Stefano Sorrentino (autore di almeno un paio di miracoli), Enzo Maresca (vero faro del centrocampo rosa) e Alberto Gilardino (bomber sempreverde e con una rabbia incredibile da tirar fuori).

E’ la vecchia guardia, quella da cui è difficile ricevere risposte poco convincenti. Si ergeranno a conduttori di un gruppo abbastanza giovane che ha bisogno della loro esperienza: il loro obiettivo è guidare il Palermo alla salvezza. Primo step superato: battere il Frosinone nel lunch-match della 35esima giornata.

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“Vecchio Palermo vuol dire speranza”, il titolo dell’edizione odierna di Tuttosport che racconta di un “colpaccio importante in chiave salvezza dei rosanero che non vincevano da tre mesi (ultimo successo il 24 gennaio: 4-1 all’Udinese)”. I tre punti permettono ai siciliani di “sorpassare in classifica i ciociari, agganciare momentaneamente il Carpi che stasera sarà impegnato a Modena contro l’Empoli e tornare a sperare. Una luce in fondo al tunnel c’è, eccome – sottolinea il quotidiano sportivo -. Per il Frosinone, che sperava nel fortino Matusa (22 punti conquistati sui 30 totali), il ko arriva in maniera quasi inattesa. I rosanero hanno saputo trovare il guizzo decisivo per rimettersi in gioco nella salvezza, quando mancano 270 minuti alla fine. In questa sorta di mezzogiorno di fuoco si è rivelata decisiva la vecchia guardia Maresca, Gilardino e Sorrentino. Addirittura i primi due sono stati schierati a sorpresa da Ballardini, che ha messo in campo un inedito 3-4-2-1. Il Palermo ha finalmente messo in mostra il carattere e soprattutto è riuscito a far valere l’esperienza dei suoi uomini più rappresentativi […]. La sconfitta non ha però demoralizzato la tifoseria, che a fine gara ha chiamato più volte sotto la curva i propri beniamini con tanto di cori. Con tutto lo stadio, in piedi, ad applaudire vincitori e vinti. Sono stati veramente dei momenti toccanti che, raramente, si vedono sui nostri campi, specie per partite dalla posta così alta. Sulla loro strada, i ciociari hanno trovato il baluardo Sorrentino che ha blindato la propria porta”.

2 commenti

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  1. Carmelo Ventura - 11 mesi fa

    L’Empoli gioca in 10….Ma sembra che voglia vincere la partita

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  2. Pippo Messineo - 11 mesi fa

    Speriamo che l’Empoli faccia il suo dovere contro il Carpi … a non dargli i 3 punti senza giocare ….

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