Sannino: “Tedino-Stellone? Non capisco una cosa. I tifosi e lo stadio vuoto…”

Sannino: “Tedino-Stellone? Non capisco una cosa. I tifosi e lo stadio vuoto…”

Le dichiarazioni rilasciate dall’ex tecnico del Palermo: “Che senso ha avuto ripartire ancora con Tedino? Serve serenità…”

“Credo che Stellone possa solo essere felice di tornare a lavorare sul campo e riprendere a lavorare. La cosa brutta semmai è per Tedino, anche se l’esonero fa parte del nostro mestiere”.

Parola di Giuseppe Sannino. L’ex tecnico del Palermo, che ha allenato la compagine rosanero nella stagione 2012-2013, è stato intervistato ai microfoni del ‘Giornale di Sicilia’: oggetto di discussione,  la scelta da parte del patron Maurizio Zamparini di sollevare dall’incarico Bruno Tedino dopo la sconfitta maturata in quel di Brescia e di richiamare Roberto Stellone.

“Ritrovare un gruppo che già conosce lo può caricare ancora di più, inoltre non si ritrova a guidare la squadra per otto partite come nello scorso campionato. Adesso ha tutta una stagione davanti e sarà motivato a dare il meglio di sé. Un conto è chiudere un campionato, un conto è giocarselo tutto. Da un lato è bello, dall’altro è anche oneroso. Passo indietro Zamparini motivo d’orgoglio per un allenatore? Ma in realtà io non riesco a capire perché Stellone non sia stato riconfermato dopo la sconfitta di Frosinone. Poi, se Zamparini l’ha richiamato, penso che sia perché si fidi di lui in questo momento. Leggendo i giornali mi pare inoltre di capire che Foschi abbia fatto un giro nello spogliatoio per capire il gradimento nei suoi confronti. Mi auguro che possa servire per trovare un po’ di serenità in squadra e in società, spero che possa arrivare a finire il campionato“, sono state le sue parole.

“Stellone l’uomo giusto? Personalmente di scosse non ne ho mai voluto sentir parlare. Dico solo che se già in precedenza Tedino era stato esonerato per prendere Stellone, che senso aveva ripartire ancora con Tedino? Alla fine cosa è successo? Si è ritrovato nuovamente a dover richiamare Stellone, tanto valeva farlo continuare. Anche solo per non far vivere nuovamente un brutto momento ad un allenatore che sapeva di non far parte più della società, pur essendo sotto contratto. Tedino così è stato esonerato due volte, è una ferita che non so come si possa prendere – ha proseguito -. Squadra contro l’allenatore? Non è facile rispondere, essendo fuori. Per capire certe cose bisogna vederle da dentro, i giocatori e la squadra si vivono durante la settimana. Solo l’allenatore ha il polso della situazione. Posso dire che c’è un giocatore come Bellusci, che conosco molto bene, del quale so quanto tenga alle sorti della società. Non credo però che sia questione di un singolo: è la squadra che ha bisogno di serenità da parte della società. Poi a fine anno si tirano le somme, ma bisogna dare la possibilità a chi lavora di potersi esprimere al meglio da qui fino al termine della stagione”.

SPALTI VUOTI – “Ho sempre negli occhi l’ultima partita di A, quando eravamo già retrocessi, col calore del Barbera. Quello stadio vuoto è il sintomo di qualcosa che non va, perché il tifoso palermitano vive intensamente il proprio rapporto con la squadra. Non so di chi possa essere la colpa, ma c’è stata sicuramente troppa confusione e serve un po’ di stabilità. Il tifoso vuole identificarsi in questa squadra e ha bisogno di una figura che la riporti ai fasti che merita. Serve un condottiero, poi il ritorno del pubblico sarà solo una conseguenza”, ha concluso Sannino.

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