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Parola a Sorrentino: “Tutto sul mio rinnovo, con Zamparini non siamo né vicini né lontani. In estate pensavo che il Palermo…”

Parola a Sorrentino: “Tutto sul mio rinnovo, con Zamparini non siamo né vicini né lontani. In estate pensavo che il Palermo…”

L'intervista al portiere e capitano del Palermo.

Mediagol28

di Nunzio Alessandro Bellomonte.

Un veglione di capodanno trascorso tutti assieme. Per far gruppo, per accrescere l'affiatamento all'interno dello spogliatoio. La maggior parte dei calciatori del Palermo si è riunita in un famoso ristorante in città per festeggiare l'arrivo del 2016. Un'annata in cui - ne sono consapevoli - bisognerà lottare e sacrificarsi per l'obiettivo primario: la salvezza. "Abbiamo pensato a come festeggiare al meglio e abbiamo avuto una buona idea - dice Stefano Sorrentino in un'intervista a SkySport -. Il ristorante era aperto solamente per noi. Avevamo il giorno libero e ci siamo riuniti, si fa gruppo anche così".

Capitolo rinnovo -"Nessuna novità per ora. Prima di Natale ci siamo incontrati, il Palermo ha fatto la sua offerta, noi la nostra. Non è la stessa altrimenti avremmo già trovato l'intesa (ride, ndr). E' un momento di riflessione, non ci sono appuntamenti in vista per adesso. Bisogna fare il bene del Palermo e della squadra".

Differenza tra domanda e offerta -"Non siamo né vicinissimi né lontanissimi. Manca ancora un po' per giugno, mese di scadenza del contratto. Siamo fiduciosi. Il lato economico conta, ma fino a un certo punto. Dobbiamo approfondire tanti altri argomenti. Lo dico sempre: io se rimango è perché voglio essere titolare, non voglio far crescere nessun compagno più giovane. Contemporaneamente mi sto perdendo anche la crescita delle mie figlie che non abitano al Palermo. Tutto qui".

Aspettative - "Alla vigilia credevo che il Palermo avrebbe fatto qualche punto in più, ma se andiamo a vedere la rosa, bisogna un po' ridimensionarci - ha aggiunto -. Abbiamo l'organico più giovane della Serie A, dobbiamo perseguire l'obiettivo primario che è la salvezza. Le altre squadre si stanno rinforzando, noi non dobbiamo battere la fiacca. Cercheremo di tenere testa a tutte le nostre avversarie".

Retroscena -"Potevo andare alla Roma. Quando ero al Chievo, prima di andare al Palermo, si erano fatti avanti i giallorossi. Ormai è qualcosa che fa parte del passato".