Paradiso, futuro e superstizioni. Nestorovski si racconta: “Palermo, il gol è come il sesso”

Paradiso, futuro e superstizioni. Nestorovski si racconta: “Palermo, il gol è come il sesso”

Il centravanti del Palermo si racconta tra aneddoti e curiosità: “Il gol più bello sarebbe stato quello a Buffon, ma si mise di mezzo la traversa. Napoli, Juve o Real? A Palermo sono un simbolo, se non gioco il fuoco si spegne”.

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Nestorovski

Oltre ogni rete. Perché se Nestorovski fosse solamente sinonimo di gol in casa Palermo, non godrebbe di questa stima incondizionata da parte dell’ambiente.

In 24 giornate, il macedone ne ha messe nove. Non proprio briciole per un neofita della Serie A. Ma il macedone ha fatto di più: gesti che non possono essere rintracciati nei referti. Nestorovski è diventato il cuore pulsante della squadra, il motore rosanero che – nonostante l’allenatore Diego Lopez continui a dire che occorra servirlo in area di rigore – si aziona in tutte le zone del campo. Limitarlo agli ultimi quindici metri sarebbe riduttivo. Tanta corsa e pressing dappertutto. Senza ombra di dubbio, la più bella sorpresa di una stagione che ad oggi non sorride al Palermo, ma che già dal prossimo week-end potrebbe cambiare radicalmente.

“Qui a Palermo rappresento un simbolo, vivo bene, è la mia dimensione – racconta il centravanti ex Inter Zapresic al ‘Corriere dello Sport‘ -. Posso andare anche a Roma o a Torino ma se non gioco il fuoco si spegne. Prima non avevo grandi squadre o soldi. Oggi sono in paradiso”.

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