Palermo-Sassuolo: nessun caso Adjapong, poteva giocare al Barbera. Il regolamento

L’esterno classe ’98 del Sassuolo era stato squalificato per due giornate lo scorso maggio in occasione di una gara valida per le Final-Eight del campionato Primavera: i neroverdi erano nelle facoltà di schierarlo al Barbera contro il Palermo.

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Una partita controllata agevolmente dal Sassuolo che ha portato a casa i primi tre punti stagionali a scapito di un Palermo palesemente non ancora pronto per la categoria e che necessita di essere completato per avere qualche chance di salvezza.

A decidere l’incontro del Renzo Barbera è stato un rigore causato da Slobodan Rajkovic e trasformato da Domenico Berardi al 31′ del primo tempo. Poche le occasioni create dai rosa che, in un certo qual modo, hanno legittimato la sconfitta all’esordio in Serie A 2016-17.

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A mettere in dubbio l’esito della partita è stata però un’informazione che, nel corso del post-partita, si è sparsa a macchia d’olio tra i forum e i gruppi online di tifosi. “Adjapong era squalificato, non poteva giocare. Il Palermo vincerà a tavolino”, presumevano alcuni sostenitori del Palermo. Una voce, questa, rivelatasi priva di ogni fondamento. Il calciatore del Sassuolo, Claud Adjapong, aveva sì rimediato un’espulsione e una conseguente squalifica di due giornate nell’ultimo incontro da lui disputato, ma si trattava di una partita valida per le Final-Eight del campionato Primavera: secondo il regolamento, infatti, “le sanzioni inflitte dagli Organi di giustizia sportiva in relazione a gare del torneo Primavera devono essere scontate nel rispettivo campionato”.

Comunicato ufficiale Lega Serie A del 16 maggio 2016
Comunicato ufficiale Lega Serie A del 16 maggio 2016

Lo scorso 16 maggio l’esterno classe ’98 dei neroverdi era stato fermato per due turni dal Giudice Sportivo, perché in occasione di Milan-Sassuolo (sfida terminata 1-0 in favore dei rossoneri e valida per le qualificazioni alla fase finale del torneo Primavera) “si era reso autore di proteste nei confronti degli Ufficiali di gara (Sesta sanzione) e per avere, a fine gara, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, indirizzato al Direttore di gara, una espressione ingiuriosa e blasfema”.

Adjapong non potrà dunque giocare le prossime due gare che disputerà nel campionato giovanile, ma potrà continuare ad essere schierato dal tecnico della Prima Squadra, Eusebio Di Francesco. Tra i precedenti relativi a tale fattispecie, il caso Umar Sadiq, attaccante classe ’97 della Roma che a fine aprile scorso aveva rimediato ben 6 turni di squalifica a seguito di una gomitata rifilata a un avversario durante un derby contro la Lazio Primavera. Sulla carta, il giocatore aveva terminato la sua stagione calcistica… ma solo sulla carta, perché nella Prima Squadra allenata da Luciano Spalletti avrebbe potuto prendere parte ad incontri di campionato. Sadiq, infatti, è stato poi convocato per gli ultimi match della stagione della Roma, anche se non ha avuto l’occasione di subentrare dalla panchina data l’importanza delle partite che nel finale della scorsa stagione disputavano i giallorossi.

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